Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 27 Marzo 2019 15:12

Aosta: bollette dell’acqua, dalle caserme degli alpini 320mila euro di debito

Aosta - Tra i due milioni di euro circa di bollette dell’acqua non pagate dai cittadini aostani, emerse in Consiglio comunale a fine febbraio, 321mila 729 euro - 55 fatture non pagate solo per il periodo semplicemente 2014/17 - sono del Comando delle truppe alpine.

Caserma Cesare BattistiCaserma Cesare Battisti

Tra i due milioni di euro circa di bollette dell’acqua non pagate dai cittadini aostani, emerse in Consiglio comunale a fine febbraio, una frase in particolare aveva allarmato un po’ tutti i consiglieri.

Tra le utenze private – ben 184 condomini, 69 attività e 256 cittadini morosi – spiccava un dato: due Enti pubblici, il cui nome era celato per questioni di privacy, risultavano in debito nei confronti del Comune.

Oggi si scopre chi siano, e l’entità di tale debito. Poca cosa i 114 euro, per 15 fatture non pagate completamente, dall’Usl dal 2016 al 2018.

Il dato corposo è quello del Comando delle truppe alpine, come spiega nel Question time il capogruppo della Lega Étienne Andrione dopo aver fatto un accesso agli atti: “Pareva ci fosse un Ente pubblico che da solo cubava centinaia di migliaia di euro di debito sulle bollette dell’acqua, oggi scopriamo che è il Comando delle truppe alpine che è moroso per 321mila 729 euro, ovvero 55 fatture non pagate solo per il periodo semplicemente 2014/17”.

E chiede lumi: “A quali caserme e consumi si riferisce questo dato? E quali sono le azioni per il recupero di questa morosità?”.

In risposta l’Assessore all’Ambiente Delio Donzel scende nel dettaglio: “Le fatture si riferiscono alle fatture non saldate dal 2014 al 2017 per tre contratti via Saint-Martin-de-Corléans 35, quattro al numero 87, tutte riferite alla caserma ‘Cesare Battisti’. Due invece sono riferibili alla Scuola militare alpina e altre due alla Testa Fochi per il periodo 2014/16, anno di cessazione dell’utenza”.

Sul recupero crediti Donzel aggiunge: “È stata trasmessa una diffida ad adempiere al pagamento in data 22 marzo 2019 da parte del nostro studio legale. Trascorsi i15 giorni indicati nella lettera, se non avremo risposta, manderemo una seconda diffida e contattare direttamente il Comando chiedendo di saldare il debito”.

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