Bagarre tra le associazioni ambientaliste e l’Osservatorio regionale sui rifiuti

Il rappresentate delle associazioni ambientaliste in seno all’Osservatorio ha abbandonato la riunione di questa mattina: “il rapporto non è stato condiviso prima della stampa, manca la discussione su documenti tecnici e qualcuno parla senza diritto”.
Fabrizio Roscio
Politica
Per aver pubblicato il primo rapporto sulla gestione rifiuti solidi urbani e assimilabili senza averlo preventivamente discusso in sede di Osservatorio; poiché i documenti tecnici necessari per fornire pareri utili all’adozione di atti amministrativi non vengono preventivamente discussi e poiché alle riunioni dell’osservatorio vengono convocati e partecipano con diritto di parola funzionari dell’Assessorato estranei all’Osservatorio stesso, Fabrizio Roscio, rappresentante delle associazioni ambientaliste (Amici della terra, Legambiente, Terra Nouva, Wwf) all’interno dell’Osservatorio regionale sui Rifiuti, ha abbandonato questa mattina la riunione dell’organismo come segno di protesta. L’incontro aveva ad oggetto l’approvazione del primo rapporto sulla gestione dei rifiuti e l’illustrazione dei risultati relativi alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
L’Osservatorio non è luogo di discussione e confronto – afferma Roscio, parlando ai giornalisti subito dopo l’uscita dalla sala – e per i motivi appena espressi le sue funzioni previste dalla legge 31/2007 vengono meno”. Quanto avvenuto questa mattina è stata un’azione condivisa da Roscio e le associazioni ambientaliste. Per l’Assessore regionale competente Manuela Zublena però il gesto rientrerebbe nella ricerca di visibilità mediatica: “Non mi stupisce l'abbandono dell’aula da parte del rappresentante delle associazioni – ha commentato Zublena – Abbiamo sempre inteso l’Osservatorio come luogo di discussione e confronto. Dispiace che si abbandoni il tavolo proprio nel momento in cui bisogna scegliere quali scenari seguire per il futuro della gestione dei rifiuti”.
In una nota inviata nel pomeriggio l’Assessore regionale all’Ambiente rincara e aggiunge tornando sulla questione “Penso dimostri anche scarso spirito collaborativo. La critica posta che non vi sia coinvolgimento e discussione preventiva tra i rappresentanti è un’opinione che non mi sento di avvallare, infatti tutti gli altri partecipanti dell’Osservatorio, dal Comune di Aosta, alle Comunità Montane, da Valeco all’Associazione Consumatori, dalle Aziende di Pubblici Servizi della Regione all’ARPA, hanno collaborato fattivamente e operativamente a tutti gli eventi della Settimana Europea e a quelli della Settimana dell’UNESCO, fornendo materiale, informazioni e quant’altro sia stato utile all’ottimizzazione delle azioni realizzate nelle due settimane. Il Rapporto regionale sui rifiuti è stato inviato preventivamente a tutti i membri dell’Osservatorio chiedendo commenti e suggerimenti e dalla discussione odierna sono già emerse domande, informative da sviluppare nel prossimo rapporto".
Comunque i lavori dell’Osservatorio in mattinata sono continuati come da programma con la presentazione del nuovo scenario di gestione dei rifiuti individuato, basato sulla tecnica di pirolisi e gassificazione, sistema che tornerà protagonista comunque nel prossimo Consiglio regionale. In particolare il procedimento prefigurato prevede lo smaltimento dei rifiuti producendo combustibile gassoso e minimizzando le emissioni in atmosfera.
In merito al futuro scenario valdostano in campo rifiuti, Fabrizio Roscio aggiunge “La scelta della pirolisi non la giudichiamo noi ma ci limitiamo a riportare quanto afferma la Juniper, uno studio di consulenza riconosciuto a livello internazionale: l’80% degli impianti a pirolisi sono diffusi in Giappone, in Italia quelli che ci sono dimostrativi e sperimentali, perciò non consolidati e sicuri su scala industriale, e non danno ancora garanzie di economicità”.
Su quanto accaduto Alessandra Piccioni, vice-presidente Legambiente VdA aggiunge “Il problema non è di contenuto ma di metodo”.

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