Bonus riscaldamento: Vallée d’Aoste Vive/Renouveau accusa “cambio rotta della Giunta”

Per il movimento la proposta della Giunta regionale, analizzata in II Commissione, stravolge completamente la linea indicata nel progetto originario per il contributo. Circa 300 euro a famiglia senza contare reddito, spesa e comune di residenza.
Robert Louvin
Politica
La Giunta regionale cambia totalmente rotta sul contributo al riscaldamento e stravolge completamente la linea indicata nel progetto originario per il contributo stesso”. E’ quanto denuncia una nota del gruppo Vallée d'Aoste Vive-Renouveau, in seguito alla riunione della II Commissione consiliare "Affari generali", avvenuta lunedì 23 novembre, nella quale è stata presentata la proposta della Giunta regionale in merito ai bonus riscaldamento che vanno a sostituire i buoni benzina in esenzione fiscale dal 2010.
Secondo il movimento di opposizione in Consiglio regionale,  da una quantificazione e graduazione prevista con riferimento al contesto ambientale e ai parametri di efficienza energetica, si passa, per l’anno 2010, ad una distribuzione misurata solo sulla base del numero di componenti dei singoli nuclei familiari.
Ci saranno quasi sessantamila nuclei familiari – scrive il capogruppo Robert Louvin – a dividersi l’importo complessivo: ogni famiglia riceverà quindi in media circa 300 euro, indipendentemente dal reddito, da quanto spende effettivamente per il riscaldamento e prescindendo anche dal clima del comune in cui abita.”

Procedendo a zig-zag, in modo incerto ed incoerente – evidenzia ancora il consigliere – la Giunta rende molto più difficile il successivo passaggio ad una politica energetica e sociale più mirata e finisce per banalizzare tutto il significato del provvedimento. Invece di una vera politica energetica, si avrà solo un parziale ristoro economico generalizzato per la perdita dei buoni carburante.”

Il disegno di legge che istituisce il bonus riscaldamento prevede una spesa di circa 18milioni di euro offrendo a ogni famiglia un sostegno economico che, formalmente, è giustificato dai “sovracosti derivanti dalle condizioni climatiche alpine”.

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