Borluzzi polemico sull’incontro Rollandin, Fosson, Berlusconi

“La discesa a Roma di UV e FI rossonera è servita solo a dare peso di fronte a Berlusconi alle tematiche unioniste escludendo quanto necessario per salvaguardare le specificità di ogni residente e collocare la Valle nella sua corretta posizione".
Giancarlo Borluzzi
Politica

Continua a raccogliere malumori e polemiche l’incontro avvenuto a Palazzo Grazionali tra il presidente della Regione Augusto Rollandin, il senatore Antonio Fosson e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo L’Alpe questa volta è Giancarlo  Borluzzi, responsabile culturale Circolo Territoriale della Valle d’Aosta di Generazione Italia, a  puntare il dito.

“La discesa a Roma di UV  e Forza Italia rossonera è servita solo a dare peso di fronte al  Presidente Berlusconi alle tematiche unioniste – scrive Borluzzi –  escludendo quanto necessario per salvaguardare le specificità di ogni residente e collocare la Valle nella sua corretta posizione, estranea al popolo minoritario vaneggiato nella recente settimana di festa unionista. La diserzione di Forza Italia dai temi liberali sarà comunque colmata in Parlamento da Futuro e Libertà che opererà incisivamente per la Valle d’Aosta ponendo al vertice i valori della Costituzione che dettano regole cui dovrà adeguarsi la riscrittura dello Statuto regionale: l’opposto della linea di Giorgio Bongiorno, che prescinde dalla Costituzione e pretende, nell’interesse dell’ UV che spera ricompensi, che lo Statuto sia immutabile in un mondo che muta”.

E richiamando Montesquieu aggiunge “Secondo Montesquieu le leggi devono adattarsi alle persone e non viceversa come in Valle accade con l’avallo di un’ UV che deride tale pensatore anche se francese.Il primo problema valdostano è l’accettazione dei valori di libertà culturale per ogni persona, con il superamento della dissociazione tra il reale etnolinguistico e le finzioni rossonere da un lato e l’adeguamento dello Statuto regionale ai valori della Costituzione dall’altro. L’esatto contrario viene purtroppo perseguito da Giorgio Bongiorno, coordinatore di quella che l’on. Fini chiama Forza Italia allargata ma che in Valle si presenta ridotta (2863 voti ad Aosta nel 2008 e 1716 nel 2010) a causa della linea subordinata ai voleri del Leone”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte