Brunetta: ‘Nessuno potrà essere più speciale degli altri’ nuovo attacco del Ministro alle autonomie

A 'Cortina Incontra 2008' il ministro alla Funzione pubblica riattacca Regioni e comuni a Statuto speciale. Nicco propone un convegno in Valle a settembre su questi temi e aggiunge 'il Ministro Brunetta venga lì ad esporre le sue opinioni'.
Roberto Nicco
Politica
Nuova sciabolata del Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, alle Regioni a Statuto speciale. L’ultima dichiarazione, nel corso di un dibattito in occasione della manifestazione “Cortina Incontra 2008” del 28 luglio, se ce ne fosse ancora bisogno, conferma l’idea e l’impostazione che il Ministro vuole seguire rispetto alle Regioni e i Comuni a statuto speciale. “Con la riforma federale dello Stato – ha detto – non ci saranno più Regioni e Comuni a statuto speciale". “Nessuno potrà essere più speciale degli altri, perchè tutti saranno speciali. Attenzione però: se il federalismo è fatto bene allora funziona, ma se è fatto male diventa una catastrofe e si raddoppiano i costi" della macchina pubblica. Dichiarazioni che fanno eco, soprattutto nelle regioni e comuni interessati e presi in causa, e ovviamente anche in Valle d’Aosta.
Abbiamo versato a queste giunte più del necessario – ha continuato Brunetta – Alcune hanno utilizzato i fondi meglio, altre peggio”.

Mi auguro che Brunetta abbia nel mirino non indistintamente tutte le Regioni, ma quelle che, per usare le sue parole, “hanno utilizzato i fondi peggio”. Il commento è del deputato valdostano Roberto Nicco che in una nota evidenzia “Ricordo che abbiamo anche importanti difensori, tra cui, in primo luogo, il Capo dello Stato Napolitano che negli incontri con noi sempre ha riconosciuto il ruolo importante svolto dalla Valle d'Aosta nella trasformazione regionalista dell'Italia. Sarebbe il momento giusto per promuovere in settembre ad Aosta quel convegno che Napolitano ha espressamente sollecitato su questi temi, partendo dalla figura di Federico Chabod. E il Ministro Brunetta venga lì ad esporre le sue opinioni”.

Il tema del federalismo fiscale, così come nella scorsa legislatura, è al centro del confronto tra Regioni e Governo “Come è noto vi era una bozza governativa che, per quanto riguarda le Regioni a Statuto speciale, era fortemente penalizzante – spiega Nicco – e che, anche a seguito di un nostro intervento direttamente con il Presidente Prodi (3 aprile 2007) fu ritirata”. Punto di riferimento anche per la legislatura in corso è per Nicco quell’articolo 19 sostanzialmente condiviso in seguito ad un intenso confronto “Sarà il tema principale di confronto nell'agenda politica a partire da settembre – conclude il deputato valdostano – Che poi le Regioni a Statuto speciale abbiano parecchi nemici, a destra e a sinistra, non è una novità”.

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