Casinò, Chatrian e Marquis: “Ci batteremo per seguire il percorso tracciato”

Nuovo confronto in maggioranza nel pomeriggio di oggi. Da quanto si è appreso sul tavolo non è finita la mozione di sfiducia costruttiva contro Aggravi.
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Politica

Dopo il “si vivrà giorno per giorno” della Presidente Spelgatti, arriva oggi il “A chaque jour suffit sa peine” di Patrizia Morelli.

La maggioranza, ammesso e concesso che ancora esista, va avanti con obiettivi di brevissimo termine. Al centro del confronto di questo pomeriggio, durato un’ora e mezzo, c’erano le oltre 90 iniziative iscritte all’ordine del giorno dell’Adunanza del Consiglio di domani e giovedì. La giornata di venerdì sembra evidentemente ancora così lontana, visto che nessuno ha messo sul tavolo oggi la mozione di sfiducia contro l’Assessore Aggravi, presentata da Uv e Uvp. 

“Surreale” definisce l’incontro Patrizia Morelli di Alpe. “Abbiamo parlato delle interpellanze e delle interrogazioni, mentre ne parlavano qualcuno usciva per fare delle dichiarazioni”. Il riferimento è a Roberto Cognetta di Mouv’.  “Non ce ne siamo neanche accorti, visto che anche in Consiglio entrano e escono” ironizza Pierluigi Marquis di Stella Alpina. (Nda Cognetta e Ferrero venerdì hanno lasciato il Consiglio regionale per non votare la risoluzione).

A tornare sul Dossier Casinò è, quindi, Albert Chatrian di Alpe: “In 26 consiglieri hanno sostenuto quella risoluzione che ora va rispettata. Noi ci batteremo fino in fondo per seguire quel percorso tracciato dal Consiglio: si approva il bilancio, si creano le condizioni per la continuità aziendale, ci devono esser delle riduzioni certe sui costi, ci deve esser una ridefinizione del debito verso Finaosta e a quel punto il disegno di legge per raggiungere l’equilibrio economico e finanziario”.

Chatrian e Marquis ritornano, quindi, a chiedere all’Assessore Aggravi “di mantenere gli impegni che lui stesso ha sottoscritto, votato e modificato. Oggi quello è l’impegno e al momento lui è l’Assessore che ha questa delega”. Come dire, domani poi si vedrà.

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