La decisione di concludere i lavori è stata presa in considerazione del fatto che, con le elezioni anticipate già fissate per il 13 e 14 aprile 2008, l'invio al Parlamento di una proposta di legge costituzionale sarebbe caducata dalla fine della legislatura, e, in mancanza di una norma che assicuri, con il principio della previa intesa costituzionalizzato, il pieno rispetto del principio pattizio per la riforma dello Statuto speciale, non vi sono le condizioni oggettive per procedere alla conclusione dei lavori. Nella nota inviata dal presidente della Convenzione, Piero Ferraris, si valuta positivamente il lavoro svolto, che ha portato alla stesura, da parte del prof. Roberto Bin, di una bozza di documento preparatorio e di una bozza di Statuto elaborato tenendo presente sia il documento: "Prime note di riflessione per la previsione statutaria", presentato dall'Ufficio di coordinamento al plenum della Convenzione nella riunione del 30 luglio 2007, sia delle audizioni svolte con forze politiche regionali, associazioni, studiosi ed esperti.
Polemiche le forze di minoranza intervenute. “Operazione di facciata” è stata definita dalla consigliera dell’Arcobaleno Dina Squarzino. Di “Funerali e De profundis” ha parlato invece il consigliere del PD, Giovanni Sandri. Eddy Ottoz, della Casa delle Libertà, ha polemizzato sulla mancanza nel documento finale di tutti gli apporti avvenuti nel corso dei lavori ed evidenziando che in realtà "Non si sa dove si sta andando" Per il consigliere Piero Ferraris invece “i lavori per la Convenzione hanno rappresentato un modello positivo di condivisione da applicare anche in altri contesti”.
Reagendo a quanto emerso nel dibattito, il Presidente della Regione Luciano Caveri, ha evidenziato che il “De Profundis” in questione “se l’è scritto il Centro Sinistra” ricordando che il Governo Prodi ha rappresentato la legislatura più breve della storia e che lo stesso Prodi è “stato accoltellato da mani amiche”. I lavori per la Convenzione dello Statuto, si sono fermati per la mancanza di quel principio dell’Intesa, sul quale si basava proprio l'appoggio al Governo Prodi da parte dei parlamentari valdostani. “Su questo punto – ha continuato Caveri – è mancata la volontà politica, i tempi c’erano”. Caveri a poi riportato in aula quanto evidenziato dal parlamentare Nicco al Parlamento nel mese di dicembre, quando il rappresentante valdostano aveva evidenziato “criticità e insoddisfazione” rispetto ai due principi sui quali si basava il sostegno al Governo: Intesa per la modifica degli Statuti Speciali e rappresentanza delle autonomie speciali al Parlamento Europeo.
