Concorso alla finanza pubblica, il Ministero pronto a concedere una riduzione

Ieri il Presidente della Regione, l'Assessore alla Finanze e il Senatore Lanièce hanno incontrato la sottosegretaria Sartore. In arrivo un nuovo accordo con lo Stato. Sulla campagna vaccinale Lavevaz: "Bisogna lavorare su fascia 12-18 anni"
Palazzo Regionale
Politica

Un nuovo accordo con lo Stato all’orizzonte per ridurre il contributo della Regione al risanamento della finanza pubblica. Il Presidente della Regione, Erik Lavevaz con l’Assessore alle Finanze Carlo Marzi e il Senatore Albert Lanièce hanno incontrato ieri la sottosegretaria Sartore del ministero dell’economia e delle finanze.

Durante il faccia a faccia dal Ministero è arrivata la proposta di una riduzione, non solo per il 2022, ma anche per i prossimi anni. Riduzione che sarà formalizzato in un accordo che verrà siglato nelle prossime settimane.

“Un incontro che abbiamo chiesto a seguito degli incontri avuti con la stessa prima dell’estate.  – ha spiegato in Consiglio regionale il presidente Lavevaz – L’obiettivo di allora, come quello di ieri era quello di ottenere una riduzione sul contributo alla finanza pubblica per il prossimo anno in ragione della situazione pandemica e della conseguente crisi economica che comporterà delle minori entrate oltre naturalmente alle maggiori spese, in particolare per quanto riguarda la spesa sanitaria”.

Le risorse che saranno liberate verranno utilizzate “nel bilancio di previsione in fase di elaborazione. L’entità della riduzione sarà definita nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”.

Il Presidente della Regione ha poi fatto il punto sulla campagna vaccinale.  87.826 persone hanno ricevuto almeno una dose mentre 80.470 persone hanno completato il ciclo vaccinale
Nella fascia 12-19 anni il 57% ha ricevuto la prima dose e il 48% ha completato il ciclo vaccinale. Nella fascia più debole, quella over 80, il 92 per cento ha completato il ciclo vaccinale

Ad oggi sono quattro le 4 classi in quarantena e i positivi, al 21 settembre, sono 61, mentre sono saliti a tre i ricoverati nel reparto di malattie infettive.

“È evidente che su alcune fasce di età, la fascia dei ragazzi da 12 a 18 anni in particolare, c’è ancora del lavoro da fare  – ha evidenziato Lavevaz – per raggiungere una percentuale di popolazione vaccinata accettabile. Inutile dire che questo è un passaggio fondamentale, stante anche l’evidenza scientifica che la variante delta è particolarmente aggressiva per i ragazzi. Un invito caloroso ai genitori a fare vaccinare i figli è quindi doveroso e necessario.”

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