Contratto di Quartiere, la fine dei lavori il 20 dicembre

Il dato è emerso stamattina durante la III Commissione del Comune di Aosta. Se i tempi verranno rispettati dalla ditta costruttrice l'incognita resta ancora il collaudo.
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Per ora c’è una data di consegna dei lavori. Il 20 dicembre infatti, stando al contratto firmato tra il Comune di Aosta e Crea Costruzioni, la ditta costruttrice degli alloggi del Contratto di Quartiere I – nati per accogliere gli inquilini del “Grattacielo Alto” di Quartiere Cogne – dovrà consegnare l’immobile.

Questa, ad oggi, l’unica certezza emessa dalla III^ Commissione consiliare “Servizi alla persona” di stamattina, martedì 11 dicembre.

“Il cantiere è ancora di competenza di Crea costruzioni – spiega il Dirigente comunale dell’Area T2 Andrea Florio -, contattata per svolgere i lavori per completare il collaudo dell’edificio. Ditta che alla fine ha fatto un’offerta e sono stati affidati loro i lavori, redatti gli atti ufficiali per svolgerli, e l’opera ha potuto cominciare ad inizio dicembre, con la fine ufficiale prevista per il 20 dicembre. Al completamento potranno essere riprese operazioni di collaudo, che si spera di chiudere rapidamente per prendere in consegna lo stabile e passare al collaudo tecnico-amministrativo”.

Collaudo che, approvata di fresco la bozza di passaggio ad Arer, andrà fatto di pari passo: “Finito questo piccolo intervento – prosegue Florio -, il collaudatore riprenderà le prove pratiche sull’edifico: che l’acqua arrivi con la portata giusta e che i quadri elettrici siano funzionanti. In seguito si può procedere alla consegna anche se i collaudi tecnici non sono finiti. Parallelamente noi portiamo avanti il collaudo amministrativo, che speriamo di chiudere rapidamente”.

La consegna dell’immobile, l’incognita è sempre sui tempi

La domanda dei commissari di minoranza è semplice: la consegna è possibile a gennaio o è un’ipotesi fantasiosa, viste anche le difficoltà implicite in un trasloco in pieno inverno?

La risposta è che tutto dipende dai lavori che si stanno facendo in questo momento per chiudere il collaudo: “Non si è detto che il 20 dicembre ci sarà la consegna degli alloggi agli inquilini – interviene il Sindaco di Aosta Fulvio Centoz -, ma che il contratto firmato prevede il termine dei lavori. La realtà dei fatti la misureremo quello stesso giorno. Subito dopo potranno iniziare le operazioni che dipendono dai soggetti collaudatori, ai quali sarà fatta presenze l’urgenza ma che non dipendono da noi”.

E sulla possibilità dei trasferimenti che slittino in primavera Centoz cerca di chiudere: “La volontà e l’impegno di questa amministrazione – spiega – è quello di chiudere questo cantiere il prima possibile e consegnare gli immobili ad Arer. Si può immaginare trasferimento in primavera? Non credo che inquilini ne sarebbero felici perché il ‘Grattacielo’ non è certo un luogo sano in cui vivere. Tutti hanno la volontà di trasferire gli inquilini negli alloggi nuovi. Posso garantire l’impegno affinché gli Uffici e la parte politica controllino quello che succede, che aiutino a dirimere le difficoltà di comprensione tra i vari soggetti coinvolti, che tutti prendano il Contratto di Quartiere come la priorità e che soprattutto si rispettino le date”.

La perizia sul “Grattacielo” e lo sconto sulla caparra degli inquilini

I due temi – la perizia sulla sicurezza del “Grattacielo Alto” e la possibilità di non far pagare la caparra agli inquilini per i nuovi alloggi, visti i disagi subiti – discussi in Consiglio comunale, sono ora nelle mani di Arer: “Per gli affitti – spiega ancora il Sindaco – la mozione è stata trasmessa ad Arer. Per la perizia abbiamo trasmesso l’stanza ad Arer che ha richiesto le perizie vecchie al Comune per fare un’analisi di partenza, ed è al lavoro per quella nuova”.

“Vedremo cosa ci dirà questa perizia – chiude Centoz -, se l’immobile agibile o se toccherà sgomberarlo. Se si vuole velocizzare questa pratica basta cambiare un indirizzo e individuare altri alloggi Erp nel quartiere. A questo punto si può trasferire la gente da domattina ma non credo vogliano un altro alloggio. Chiaro che se la perizia dice che il ‘Grattacielo’ è pericolante si sgombera”.

III Commissione comune
La III^ Commissione consiliare dell’11 dicembre 2018

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