Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 25 Marzo 2020 18:32

Coronavirus, l’ex maggioranza si scaglia contro Rini: “Affermazioni gravi”

Aosta - Botta e risposta fra l'ex maggioranza e la presidente Rini in relazione alle dichiarazioni ieri della presidente del consiglio durante l’Assemblea plenaria della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Emili Rini presidente del Consiglio regionale della Valle dAostaEmili Rini presidente del Consiglio regionale della Valle dAosta

L’allarme lanciato ieri dalla Presidente del Consiglio Valle Emily Rini, durante l’Assemblea plenaria della Conferenza delle Regioni e Province autonome, non è piaciuto all’ex maggioranza.

Ricordando il primato del maggior numero di contagi rispetto alla popolazione, Rini, come riporta il sito istituzionale del Consiglio di Trento, avrebbe affermato che”l’unico presidio ospedaliero della Regione è ormai al collasso” e “la gente ormai muore in casa perché non c’è spazio per i ricoveri”.

Parole contro le quali si scagliano oggi i gruppi consiliari Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Stella Alpina, Rete Civica-Alliance Citoyenne e il Consigliere del gruppo Misto Giovanni Barocco.

“Alla Presidente si attribuiscono infatti affermazioni che stanno creando disorientamento nell’opinione pubblica – commentano i consiglieri -. Si parla di medici che utilizzerebbero sacchi dell’immondizia per schermarsi dal virus, di gente che ormai muore in casa perché non c’è spazio per i ricoveri e che sarebbero terminati i farmaci antivirali e i tamponi.”

Affermazioni definite dall’ex maggioranza “gravi” e che “provenienti da fonte istituzionale, nella loro cruda semplificazione, stanno seminando panico e profonda inquietudine. Onde evitare interpretazioni strumentali, riteniamo opportuno che la Presidente chiarisca la fonte e il tenore delle sue affermazioni e se la sua richiesta di aiuto fosse raccordata con la Presidenza della Regione e con le strutture che stanno affrontando la gestione della crisi.”

Secondo i gruppi AV, UV, SA, RC-AC e il Consigliere Barocco è necessario ora che si sforzino a “portare avanti un’azione concordata, ponendo particolare attenzione al linguaggio della comunicazione ufficiale e distinguendo in modo inequivocabile le legittime opinioni personali rispetto alle prese di posizione istituzionali”.

La replica di Rini

A stretto giro di posta arriva la replica della Presidente Emily Rini.

“Prendo atto con profondo rammarico della polemica che alcuni gruppi consiliari hanno voluto sollevare in merito alle mie dichiarazioni in sede di Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome”. scrive Rini.
“Ho già specificato il tenore del mio intervento alla Conferenza dei Presidenti: con i miei colleghi delle altre Regioni ci siamo confrontati sull’emergenza sanitaria in atto e ritengo che sia mio dovere rappresentare la nostra situazione nei tavoli istituzionali a cui partecipo. Una situazione che è drammatica e non sono io a dirlo ma sono i numeri impressionanti che ogni giorno il bollettino regionale dell’Unità di crisi ci consegna. Fa specie, quindi, che si stupisca chi invece dovrebbe avere ben presente la gravità della situazione perché la gestisce.”

Secondo la Presidente “in questo momento la nostra comunità avrebbe bisogno di tutto tranne che di battibecchi tra i politici. E sono personalmente basita nel constatare che quello che resta della maggioranza passi il suo tempo ad attaccare me e le mie dichiarazioni – di cui come sempre mi assumo la responsabilità – invece di cambiare marcia nella gestione dell’emergenza.”

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