Crisi di governo, Lanièce: “fiducia condizionata dalla tutela delle minoranze e degli Statuti speciali”

Nel secondo giro di consultazioni al Quirinale il senatore valdostano conferma la sua disponibilità al dialogo con l'eventuale governo di marca M5s-Pd ma "non a scatola chiusa". Posizioni diverse nel Gruppo Per le Autonomie, con Svp che annuncia la sua astensione.
La delegazione del Gruppo Per le Autonomie. Da sx Steger, Unterberger e Lanièce
Politica

Il Gruppo parlamentare Per le Autonomie dice “” ad una nuova compagine di Governo, ma con alcunidistinguo”.

Usciti dal secondo giro di consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – dopo un quarto d’ora circa di colloquio con il Capo di Stato – è la Capogruppo Julia Unterberger, del Südtiroler Volkspartei, a spiegare la posizione del gruppo ai giornalisti.

“Ci auguriamo che nasca un nuovo governo con una forte inclinazione per l’Europa – il commento della senatrice di Merano –, con una forte attenzione alle minoranze linguistiche e alle autonomie speciali, e con una forte presenza di moderati al suo interno. Al Presidente abbiamo anche espresso la nostra preoccupazione, perché si parla solo di ministri maschi, mentre l’Italia dovrebbe avere una quota rappresentativa di donne nel nuovo governo”.

Apertura condizionata anche per il senatore valdostano Albert Lanièce che, raggiunto telefonicamente conferma la sua disponibilità a discutere con l’eventuale governo M5s-Pd, partendo però da qualche assunto: “Non chiudo al dialogo con una ipotetica nuova maggioranza – spiega –, e non ho posizioni preconcette. Nel momento in cui ci sarà il documento di legislatura la fiducia sarà condizionata dalla tutela delle minoranze e degli Statuti di autonomia, ai riferimenti al sostegno alle politiche della montagna e al rilancio generale delle politiche del lavoro nazionali che devono essere oggetto di attenzioni particolari”.

Fiducia possibile, quindi, ma “carte alla mano”, come spiega ancora il senatore valdostano, sia a voce sia via social: “Ho ribadito che sarà importante vedere anche il documento che sarà sottoposto – prosegue Lanièce –, anche per le consultazioni con il Primo ministro incaricato. Il voto di fiducia non sarà a scatola chiusa ma se ci saranno le attenzioni che chiediamo. Prima vediamo il documento, se ci sono i contenuti potrebbe esserci anche il voto di fiducia”.

Posizioni diverse

Se il gruppo “Per le Autonomie” apre al possibile nuovo governogiallorosso”, che vede in questo momento fitte trattative soprattutto tra il MoVimento 5 stelle ed il Pd – anche per superare tutta una serie di veti incrociati che i due partiti hanno, tra loro e al loro interno – anche tra i suoi stessi membri ci sono delle differenze di vedute.

Lo accenna, dapprima, la stessa Unterberger: “Il gruppo ha sensibilità diverse al proprio interno, ma nessuno di noi voterebbe contro la fiducia. Alcuni sono a favore mentre altri si asterranno, e decideranno l’appoggio vedendo il programma e la squadra di ministri scelta. Speriamo solo che le forze politiche dimostrino responsabilità, perché la politica è anche ‘compromesso’”.

Ad esprimerlo più chiaramente è invece il suo collega di movimento Dieter Steger: “Svp vede con preoccupazione questa crisi – ha spiegato ai microfoni – e vediamo a rischio i dati economici, e la stagnazione finanziaria. Ci preme che non si arrivi ad una misura che aumenti le imposte sul consumo. Negli ultimi mesi abbiamo avuto delle difficoltà con la compagine 5 stelle sull’Autonomia, e in diversi casi sulla Salute e i Lavori pubblici. Se viene chiesta la fiducia Svp si asterrà, non voterà contro, ma al momento non è possibile darla. L’abbiamo detto anche al Presidente Mattarella: lui è il garante per l’Italia ma anche per minoranze linguistiche e poniamo in lui la fiducia. È un’astensione benevola e non escludiamo appoggi in itinere, di volta in volta”.

Gruppo Autonomie

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte