Crisi regione: partiti i 60 giorni per trovare una nuova maggioranza

Due mesi di tempo, 60 giorni per ricostruire una nuova maggioranza, definire un nuovo organigramma - da sempre il puzzle più complicato da risolvere - e un nuovo programma di legislatura. Il Consiglio regionale ha preso atto questa mattina delle dimissioni del presidente della Regione.
Giulio Grosjacques e Aurelio Marguerettaz
Politica

La clessidra è stata girata. Due mesi di tempo, 60 giorni per ricostruire una nuova maggioranza, definire un nuovo organigramma – da sempre il puzzle più complicato da risolvere – e un nuovo programma di legislatura.
Il Consiglio regionale ha preso atto questa mattina delle dimissioni del presidente della Regione. “Spero in tempi migliori per la politica valdostana” il saluto di Erik Lavevaz, nel suo discorso di commiato fra i banchi dei consiglieri regionali.

 

Le manovre sono partite e questa mattina da più banchi sono arrivate aperture al dialogo. La prima disponibilità l’ha ribadita il capogruppo della Lega Vda Andrea Manfrin. Nell’evidenziare “la differenza di valori, politici, prima che amministrativi” nell’alleanza stretta a inizio legislatura dagli autonomisti con la sinistra e il contributo della Lega su molti dossier, Manfrin ha auspicato una “pronta risoluzione” ed “è per questo motivo che, tenendo fermi i temi su cui si sono già trovate delle convergenze nell’incontro del 29 dicembre, intendiamo essere promotori di un dialogo costruttivo e libero da pregiudizi con tutte quelle forze politiche che intendono affrontare i problemi della nostra comunità”.

IMG
Andrea Manfrin

Apertura al dialogo recepita subito dal capogruppo Uv. Esprimendo “sostegno umano” al presidente Erik Lavevaz – parole lette da molti come una nota stonata – Aurelio Marguerettaz ha evidenziato gli effetti delle dimissioni: “Tutte le attività sono ora bloccate, nel momento in cui ci sarebbe la necessità di prendere delle decisioni”.  L’invito del capogruppo del Leone rampante è di “mettere sul tavolo non le cose che ci dividono ma quelle che ci uniscono. In politica dobbiamo cercare di dare risposte, mettendo a fuoco le energie e le intelligenze, perché i valori non sono sufficienti. Consideriamo le dimissioni un punto di partenza e mettiamoci, quindi, di buona volontà, per costruire un progetto che dia gambe alla nostra comunità”.

Giulio Grosjacques, Aurelio Marguerettaz e Renzo Testolin
Giulio Grosjacques, Aurelio Marguerettaz e Renzo Testolin

Invito al dialogo arrivato anche da Pierluigi Marquis capogruppo di Forza Italia Vda. “Bisogna parlare di temi che interessano la Valle d’Aosta, non di destra o sinistra”. “Il motto “ni droite e ni gaugche” – ha ricordato Marquis –  non l’abbiamo inventato noi, significava mettere al centro la difesa del bene comune. Noi siamo disponibili a parlare con tutti. Ci possono essere ora le condizioni politiche per presentare  un’offerta politica nuova, che possa dare le risposte che tutti i valdostani si aspettano, temi che chiedono una stabilità, una visione e una chiarezza di condivisone. Non bisogna però occupare tutti i 60 giorni, bisogna essere celeri”.

Temi al centro del dialogo che, anche Pour l’Autonomie si dichiara pronto a intavolare. “Oggi partono i 60 giorni in cui è necessario discutere di programmi e di cosa possiamo fare per la Valle d’Aosta e per i valdostani. – ha detto il capogruppo Marco Carrel –  Il nostro appoggio non mancherà, per gli altri temi ribadiamo la centralità del nostro movimento”.

Sulla stessa linea Claudio Restano: “Poiché non riteniamo che Evolvendo sia l’ombelico del mondo ma che comunque possa avere un ruolo propositivo, dichiariamo fin d’ora la nostra disponibilità a dialogare con quelle forze politiche interessate ad una rapida e fattiva soluzione della crisi regionale mediante la definizione di un programma di ampia convergenza amministrativa.”

Dai banchi della sinistra invece il capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier ha ricordato di aver indicato come strada possibile alla stabilità della maggioranza l‘allargamento a Pour l’Autonomie. “Ora bisogna riprendere in mano il gomitolo aggrovigliato della politica e trovare una soluzione valida e sostenibile per dare continuità all’azione politica, anche se non sarà facile.”

Albert Chatrian
Albert Chatrian

Promuove il percorso avviato con il Governo Lavevaz anche il capogruppo di Stella Alpina Carlo Marzi. “La Stella Alpina, nel suo ruolo di movimento politico autonomista e di centro ancora oggi crede questo progetto abbia la possibilità di essere rilanciato e rafforzato. Se sostituito, non sarà per progetti o opportunità più elevati ma per una legittima volontà di cambio politico che osserveremo con l’attenzione dovuta.”

Discorso tutto improntato sulla ricomposizione dell’area autonomista, quello del capogruppo di Alliance – Vda Unie Albert Chatrian. “La speranza sul piano politico è di lavorare per mettere insieme, unire per fare partecipare il mondo e la comunità autonomista, federalista che può solamente avere la forza politica per poi dare gambe al piano amministrativo”.

Progetto Civico Progressista prende la palla al balzo delle dimissioni del presidente per ribadire invece come “è l’ennesima conferma della necessità inderogabile di una riforma elettorale. Riforma elettorale – ha scandito Chiara MinelliUna riforma che chiediamo da anni e che va contro a un sistema che conviene a molti, perché permette di fare e disfare maggioranze, di operare ribaltoni, di cambiare in corsa a seconda del prevalere di posizioni e interessi contingenti. “

Consiglio Regionale - Luigi Bertschy
Consiglio Regionale – Luigi Bertschy

A chiudere dopo poco meno di due ore il dibattito è stato il presidente pro tempore Luigi Bertschy: “La nostra è una responsabilità di eletti: trovare una soluzione per dare corso a questi ulteriori tre anni di Legislatura, capace di rispondere ai compiti che la comunità ci ha assegnato. Non bisogna dividere gli autonomisti: l’autonomia è un valore aggiunto, è sapere costruire un’amministrazione capace di affrontare le sfide del territorio con responsabilità, superando le logiche centraliste.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte