Decreto Fare, tra i lavori da finanziare c’è anche il collegamento ferroviario tra Piemonte e Vda

Il capitolo "sblocca cantieri" prevede che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti istituisca un Fondo di 2.030 milioni di euro per il quadriennio 2013-2017 per consentire la continuità dei cantieri in corso o per l'avvio di nuovi lavori.
La presentazione delle candidature di Lanièce e Marguerettaz
Politica

Il finanziamento del collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta è previsto nel decreto per il rilancio economico del Paese, noto come "Decreto Fare", varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 giugno. Lo hanno reso noto i parlamentari della Regione autonoma della Valle d’Aosta, Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz, dopo la conferma ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In particolare, il capitolo "sblocca cantieri" prevede che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti istituisca un fondo di 2.030 milioni di euro per il quadriennio 2013-2017 per consentire la continuità dei cantieri in corso o per l’avvio di nuovi lavori. Tra i lavori da finanziare si fa esplicito riferimento alla tratta che collega le due regioni.

"Siamo ora in attesa di esaminare il testo del decreto che verrà a breve trasmesso alle Camere per capire esattamente a quanto ammonta il finanziamento e quando verrà stanziato", sottolineano Lanièce e Marguerettaz. Nell’incontro svoltosi tra i parlamentari valdostani con il Premier Letta, a fine maggio, Lanièce e Marguerettaz avevano sensibilizzato il Presidente del Consiglio circa la problematica del trasporto ferroviario in Valle d’Aosta. Il deputato Marguerettaz aveva inoltre sottoposto la questione al Ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Maurizio Lupi in occasione della sua audizione in commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. "Ci stiamo attivando presso i Ministeri competenti affinché quanto da noi richiesto e contenuto nella bozza del decreto venga realizzato il prima possibile".

Positiva anche la reazione dell’associazione Pendolaristanchi Vda. "Il nodo è quello di sempre – spiegano in una nota – cioè la rottuura di carico a Ivrea, il binario unico e la mancata elettrificazione. Un intervento infrastrutturale serio può ridarci finalmente dei trasporti ferroviari normali. Risulta chiaro che non bisogna perdere tempo".

Infatti, in 30 giorni dall’approvazione del decreto si devono scrivere gli interventi specifici da finanziare, negoziare tra le parti caratteristiche, funzionalità, tempi, competenze e risorse. "Possiamo partire dal progetto di elettrificazione di RFI che c’è già – continuano i Pendolaristanchi –  ragionando su raddoppi selettivi, rettifiche delle curve e miglioramenti delle velocità di esercizio. E’ urgente prendere subito, di concerto con la Regione Piemonte, con il Ministero e con RFI, le decisioni strategiche necessarie per non perdere l’opportunità che si è creata. E’ altrettanto urgente capire fino in fondo l’insieme delle risorse disponibili considerando i 35 milioni rimasti dalla finanziaria 2006 e quelle che la regione Valle d’Aosta e la regione Piemonte potranno investire per quanto di loro competenza".



Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte