Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 14 Febbraio 2020 11:58

Discarica di Pompiod: il Comitato, Adu Vda e Valle Virtuosa chiedono trasparenza

Aosta - In questi mesi il comitato, Adu Vda e Valle Virtuosa hanno cercato di approfondire lo studio dei documenti. "Sembrerebbe proprio che la discarica di Pompiod non abbia una Valutazione di Impatto Ambientale valida e che il suo impiego sia quindi da considerare illegale" scrivono.

Discarica di PompiodDiscarica di Pompiod

“Sembrerebbe proprio che la discarica di Pompiod non abbia una Valutazione di Impatto Ambientale valida e che il suo impiego sia quindi da considerare illegale”. E’ quanto affermano il Comitato di Pompiod, Valle Virtuosa e Adu VdA che in questi mesi hanno cercato di approfondire lo studio dei documenti, “peraltro reperiti con molta fatica”.

Dal lavoro svolto risulterebbe che “l’ultima Valutazione di Impatto Ambientale, la relazione tecnico-amministrativa che ha lo scopo di valutare, in via preventiva, gli effetti di un’opera sull’ambiente e sulla salute per minimizzarne gli effetti negativi sia datata 1998″. Non vi sarebbe traccia di altri documenti successivi, neppure sul Bollettino ufficiale della Regione,

“Questo dato ci sembra di estrema rilevanza, ed è assurdo che siano i cittadini a dover andare alla ricerca di conferme, attraverso un percorso ad ostacoli difficile anche per chi è presente in Consiglio regionale, e non siano invece le Istituzioni stesse a sgomberare il campo da ogni dubbio” prosegue la nota.

Adu Vda “per avere finalmente risposte chiare” ha chiesto conferma all’assessorato all’Ambiente tramite accesso agli atti e resta in attesa. “Se le cose sono andate diversamente da come risulta dalla documentazione finora esaminata, l’assessorato ha assolutamente il dovere di comunicarlo. Se non ci fosse una smentita, sarebbe estremamente grave.”

Il Comitato, Valle Virtuosa e Adu VdA chiedono, “ancora una volta, quella trasparenza che costituisce un preciso diritto della cittadinanza, in nome della prevenzione e della partecipazione attiva, soprattutto quando la politica minimizza e non sembra in grado di tutelare la salute degli esseri umani, animali e vegetali”.

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