“Adesso in Valle d’Aosta sono tutti contro il governo Monti, come se con Berlusconi fosse finito un idillio“. Questa considerazione del segretario PD Raimondo Donzel arriva a poche ore dalla conferenza stampa di questa mattina, dove i parlamentari valdostani Nicco e Fosson erano stati critici sull’operato del nuovo governo nazionale nei confronti della nostra regione. Dopo aver espresso perplessità sul proprio profilo facebook, nel pomeriggio, in occasione della conferenza stampa di fine anno del PD, Donzel è tornato sull’argomento. “A parte il fatto che a Berlusconi abbiamo lasciato 500 milioni di euro senza avere in cambio autonomia – afferma – non si può decidere il sostegno ad un governo solo a seconda se questo dà dei soldi oppure li toglie“.
Donzel critica il comportamento di tutte le regioni a statuto speciale nel rapportarsi con Roma: “nei mesi scorsi sono state condotte trattative privatistiche, cosa che mette in evidenza quanto poco rapporto ci sia tra le varie regioni autonome“. “Di più – continua – quando si sente Fosson lamentarsi del fatto che la Sicilia deve versare meno denaro per il risanamento del debito pubblico e la Valle d’Aosta di più, vuol dire che si è arrivati alle guerricciole tra regioni“.
Se i due parlamentari hanno lamentato una mancanza di concertazione da parte del governo Monti nei confronti di parlamento, regioni e soprattutto parti sociali, Donzel, replica che “la giunta regionale valdostana ha battuto il record negli accordi separati: vedrete nei prossimi mesi come pioveranno ricorsi“. Anche le critiche nei confronti della misura che limita il pagamento contante a mille euro non vanno giù al segretario: “non si può chiedere severità nella lotta alle mafie e all’evasione e poi lamentarsi per eventuali disagi alle case da gioco“. “Se è vero – conlcude Donzel – che il presidente Napolitano ha descritto i conti dello Stato come molto peggio di come si credeva, allora i nostri due parlamentari dovrebbero concordare sul fatto che bisogna fare qualche sacrificio“.