Il presidente del Parco nazionale, Giovanni Picco, dopo l’approvazione di una risoluzione sulle problematiche relative al Parco del Gran Paradiso, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Valle aveva evidenziato che la stessa risoluzione “avviene nel corso dell'istruttoria degli strumenti di gestione del Parco, previsti per legge, con l'approvazione finale delle Regioni, distoglie l'attenzione su due punti fondamentali. Il Piano del Parco renderà chiara e trasparente l'azione di tutela e governo del territorio. L'azione dell'Ente per il sostegno dell'economia locale, perpetuata in modo continuativo da molti anni con fondi specifici, ha nello strumento operativo del Piano pluriennale economico e sociale la possibilità di un rilancio condiviso, su cui concentrare idee, finanziamenti e coordinamento dei vari soggetti operanti a vari livelli sul territorio, in modo programmatico e innovativo, con obiettivi chiari e verificabili".
Il presidente della Regione Luciano Caveri aveva definito il commento di Picco “una prassi del tutto inusuale e francamente irrispettosa" evidenziando che "L'interlocutore politico del livello politico è e resta il Governo nazionale" e affermando infine che “per molto meno ci sono persone che vanno a casa”.
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- di Redazione AostaSera
