Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 23 Febbraio 2020 17:23

Elezioni regionali, corsa contro il tempo per entrare in piazza Deffeyes

Aosta - Chi non ha una propria rappresentanza in Consiglio regionale dovrà trovare un minimo di 21 candidati e raccogliere da un minimo di 900 ad un massimo di 1400 firme. Il tutto in meno di un mese, ovvero entro metà marzo.

Coincidenze o precisi calcoli elettorali? Se la scelta di convocare le elezioni regionali nella prima data utile del 19 aprile risponde sicuramente all’esigenza di accorciare i tempi dell’ordinaria amministrazione, dall’altra è indubbio che riduce sensibilmente la concorrenza. Chi non ha una propria rappresentanza in Consiglio regionale dovrà trovare un minimo di 21 candidati e raccogliere da un minimo di 900 ad un massimo di 1400 firme. Il tutto in meno di un mese, ovvero entro metà marzo. La normativa prevede infatti che le liste vadano presentate alla cancelleria del Tribunale di Aosta dalle ore otto del trentacinquesimo giorno alle ore venti del trentaquattresimo giorno antecedente quello della votazione.  Non proprio una passeggiata, soprattutto in un periodo come quello attuale dove è forte la disaffezione verso la politica.

“La scelta ci ha lasciato un po’ perplessi, è una data molto vicina” commenta Sara Timpano. Il Partito democratico valdostano non avendo in questa legislatura dei propri rappresentanti in Consiglio è fra i movimenti che dovranno raccogliere le firme.

“Capisco l’esigenza di superare il periodo di ordinaria amministrazione, ma è un po’ bizzarro che una regione che ci ha messo mesi ad approvare un Defr, che andava già varato in autunno, in meno di un giorno decida la data delle elezioni. Se questo voleva essere un segnale di apertura e cambiamento, mi sembra più che altro un arroccamento e mi chiedo se è stato fatto per danneggiare chi come noi deve raccogliere le firme.”

Il Pd vuole comunque essere della partita e inizierà al più presto a lavorare, andando a dialogare fra gli altri con Rete Civica. Il movimento questa mattina era stato fra i primi a contestare la data del 19 aprile.

“Non ci demoralizziamo, vogliamo provare a costruire una lista progressista, il più larga possibile, perché l’elettorato di centro sinistra chiede unità.  – prosegue Timpano – Il mio tentativo nei prossimi giorni andrà in quella direzione”.

Non dovrà invece raccogliere le firme la rinata sezione valdostana di Forza Italia, che verrà presentata ufficialmente sabato alla presenza dei capigruppo di Camera e Senato Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini. L’intenzione della coordinatrice Emily Rini, capogruppo in Consiglio Valle di “Pour notre Vallée – Area Civica – Front Valdôtain” è di presentare una lista unitaria oltre che con il Front, anche con Fratelli d’Italia del portavoce Alberto Zucchi. “Noi siamo pronti, bisogna ridare al più presto un governo alla nostra regione” dice Rini.

Oltre alle firme da raccogliere, chi ha intenzione di candidarsi deve tenere presente un altro adempimento molto ravvicinato: la rimozione delle cause di ineleggibilità. Dirigenti regionali con incarico di primo livello, segretari particolari ma anche manager delle partecipate avranno sette giorni di tempo, ovvero entro il 25 febbraio, per adeguarsi.

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