Emendamenti sui ristori ai rifugi alpini, la Lega Vda: “Dal Governo solo parole e nessun aiuto per la montagna”

Bocciati alla Camera tre emendamenti al Decreto Natale per riconoscere i ristori ai rifugi alpini, esclusi dai bonus per bar e ristoranti.
Sammaritani, Spelgatti e Boldi alla sede della Lega a Milano
Politica

“Eravamo convinti, a fronte delle dichiarazioni emerse in occasione del voto di fiducia al Governo Conte, che vi fosse da parte degli amministratori nazionali la volontà di tutelare tutti i territori, compreso quelli di montagna che fino ad oggi sono stati non solo ignorati ma pesantemente penalizzati”. A scriverlo in una nota è la Lega VdA dopo la bocciatura alla Camera dei deputati di tre emendamenti al Decreto Natale per riconoscere i ristori ai rifugi alpini, esclusi dai bonus per bar e ristoranti.

“La notizia odierna, però, evidenzia come la “leale collaborazione” annunciata non sia che una dichiarazione di intenti, che rimarrà sulla carta battuta dalle agenzie ma che non si trasformerà in atti concreti,  – prosegue il Carroccio – a cominciare, evidentemente, da quelle strutture, come i rifugi alpini, penalizzate sia dal lockdown che dalla cecità di chi non riesce ad uscire dalle logiche romane per cercare di interpretare necessità e bisogni della Valle d’Aosta”.

0 risposte

  1. Ahahahahah, non hanno pagato i ristori 1-2-3-4, se non in minima parte, e già parlano di impegnare il governo a prevederli nel ristori 5. “Impegnare il governo a prevederli” (locuzione per dire “ci penseremo”).
    Perecottari.

  2. Non è che la crisi di governo (che nei fatti dura da settimane) accelleri le cose, anzi, ecco perchè chi ha scatenato questa crisi, in questo momento è un irrespondabile che merita solo disprezzo, il mio ce l’ha con tutto il cuore . A quanto pare i due Matteo, gemelli non troppo diversi, si sentivano sempre al telefono durante la crisi, chissà perchè.

    Comunque ecco un’informazione anche per il trio Lescano della foto.

    Montagna in crisi: ci saranno ristori anche per rifugi e maestri di sci

    Ristori anche per i rifugi ed i maestri di sci. Lo comunica, con soddisfazione per la decisione presa dal Parlamento, l’Uncem, Unione Nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani. L’ordine del giorno, firmato da Chiara Gribaudo del Partito Democratico, è stato approvato a Montecitorio ed impegna il Governo a prevedere specifici indennizzi per l’economia di montagna in vista del cosiddetto decreto Ristori 5, in gran parte legato alle coperture per la stagione invernale bloccata.

    L’ordine del giorno deve trovare concretezza nelle prossime ore – evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – Ringrazio i Parlamentari che hanno ascoltato l’appello di Uncem e dei rappresentanti delle categorie. I ristori devono arrivare nella massima rapidità. Non vi è stato adeguato spazio sul ‘Decreto Natale’, con i DL Ristori 1, 2, 3 e 4, ma nel 5 vi devono essere opportuni articoli e fondi per la montagna, interventi adeguati e immediati”

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