Emergenza abitativa, la Regione si rivolge al mercato privato. Firmato un accordo con l’Uppi

"Con l'aumento della pressione fiscale un proprietario - ricorda Jean-Claude Mochet - non si può più permettere di lasciare sfitto l'alloggio. Il ruolo dell'Uppi è quello di avvicinare il proprietario alla Regione che è tra l'altro un ottimo pagatore"
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Per far fronte ad un fenomeno, quello dell’emergenza abitativa, quadruplicato negli ultimi cinque anni, la Regione si rivolge al mercato privato e lo fa attraverso una convenzione, siglata oggi con l’Unione dei piccoli proprietari immobiliari (Uppi).

"Sull’emergenza abitativa – sottolinea l’Assessore regionale alla Casa, Mauro Baccega –  c’è ancora troppa demagogia e troppa disinformazione. Questo non è un sostegno ai profughi, ma è rivolto a persone che da almeno due anni vivono in Valle d’Aosta e che sono in difficoltà economiche."

La convenzione prevede che l’Uppi fornisca ai suoi iscritti – 1200 ad oggi – interessati a mettere a disposizione della Regione il proprio alloggio un "servizio chiavi in mano" che include tra l’altro il pagamento delle spese di registrazione del contratto. "Con l’aumento della pressione fiscale un proprietario – ricorda Jean-Claude Mochet – non si può più permettere di lasciare sfitto l’alloggio. Il ruolo dell’Uppi è quindi quello di avvicinare il proprietario alla Regione che è tra l’altro un ottimo pagatore". 

Le famiglie in difficoltà devono rivolgersi al proprio comune di residenza che predisporrà l’istruttoria, valutando la condizione economica e redigendo la relazione sociale. A questo punto la pratica passa alla commissione per le politiche abitative che, verificati i requisiti, assegnerà un alloggio Erp libero o uno sul mercato privato. "Dopo l’assegnazione dell’alloggio la famiglia sarà comunque monitorata, da una parte per aiutarla a superare la fase di crisi, e dall’altra per verificare che non ci siano problemi di convivenza" spiega Baccega. 

La Regione corrisponderà al proprietario un canone che fa grosso modo riferimento ai prezzi di mercato. "Il riferimento che noi adottiamo è quello del bando al sostegno alla locazione" spiega il dirigente della struttura, Gianluca Fea. "La spesa che prevediamo è quindi di un massimo di 350 euro per una persona, 450 per due, 550 per tre e di 650 euro per nuclei più numerosi". 

Ad oggi 416 i nuclei familiari inseriti nella graduatoria regionale di emergenza abitativa. "Solo 5/6 anni fa erano un centinaio" aggiunge Fea. 

 

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