Politica

Ultima modifica: 15 Aprile 2019 16:37

Europee ed alleanze, traballa il “18 a 17” in Consiglio Valle

Aosta - Il coordinatore di Pnv Gradi conferma la volontà di creare un gruppo unico in Consiglio con la Presidente Rini, ipotesi che lascia "freddo" Antonio Fosson. A complicare il tutto anche la nascita del Front Valdôtain che guarda al centrodestra come Restano, mentre gli altri movimenti di maggioranza sosterranno la candidatura di Gheller alle Europee.

Immagine di archivio

Come se non bastasse il sempre labile 18 a 17 in Consiglio regionale, ora gli equilibri si complicano ulteriormente. All’origine di tutto c’è la discussione tutta interna a Pour Notre Vallée che ha avanzato l’ipotesi di far confluire in un unico gruppo consiliare i suoi due eletti – il Presidente della Regione Antonio Fosson e Claudio Restano – assieme alla Presidente dell’assemblea Emily Rini, che di fatto già compongono il Gruppo misto.

Ipotesi che lascia Fosson piuttosto scettico, ma che il coordinatore di Pnv Fabio Gradi conferma: “La volontà di aprire in questa direzione – spiega – è condivisa e non parliamo dei movimenti ma dei gruppi consiliari. È un discorso ancora da fare, bisogna definire quando incontrarci e dobbiamo prima chiarirci all’interno, ma avevo già avuto il mandato di confrontarmi con la Presidente Rini. Di fatto i tre consiglieri stanno già collaborando molto proficuamente nel Gruppo misto, e Restano aveva già lanciato l’idea in Consiglio dopo un confronto interno. Al momento però siamo ancora alla fase del dialogo”.

Oltre ad un Fosson che rischia ora di ritrovarsi in minoranza nel suo stesso movimento a complicare ulteriormente la questione ci sono le imminenti Elezioni europee, ed un triplice bivio di fronte a Pnv.

Da un lato il movimento lascerà libertà di espressione ai suoi elettori senza indicare un candidato piuttosto che un altro, ma dall’altra parte c’è il posizionamento del neonato Front Valdôtain che scompagina un po’ i piani di Pnv: “Nonostante abbiamo ripetuto che perseguiremo un percorso di centro/centrodestra – prosegue il coordinatore Gradi – la Presidente Rini si è posta in altri termini, sostenendo un percorso di centrodestra che quindi potrebbe andare verso il candidato della Lega alle Europee Sammaritani, mentre noi lasceremo libertà di voto”.

Problema non particolarmente grosso, non fosse per il terzo “incomodo”, ovvero l’equilibrio in Consiglio regionale, dal momento che gli alleati di maggioranza – ben 15 consiglieri su 18, ovvero Uv, Uvp, Alpe, Stella Alpina ed Epavsi sono riuniti nella compagine di centrosinistra, oltretutto apparentata con il Partito democratico, “Autonomie per l’Europache sostiene la candidatura di Marco Gheller.

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