Politica

Ultima modifica: 12 Luglio 2019 10:22

Ferrovia, il Consiglio Valle licenzia il Programma strategico di interventi

Aosta - L'Assemblea ha recepito un emendamento volto a fare ricorso a forme di finanziamento complementari al canale tipico della finanza pubblica, a fronte delle attuali incertezze relative al reperimento delle necessarie risorse finanziarie di provenienza sia europea che nazionale.

Stazione Ferroviaria AOSTAStazione Ferroviaria AOSTA

Con due anni di “colpevole ritardo” il Consiglio regionale vara (24 a favore, astenuti Lega, Mouv e Gruppo misto) il programma strategico di interventi per la ferrovia. Previsto dalla legge di iniziativa popolare del 2016, il provvedimento ha come obiettivi prioritari: l’elettrificazione dell’Aosta/Ivrea, la velocizzazione dell’intera linea  – l’obiettivo è arrivare a Porta Susa da Aosta in 1h30 -,  la ripartenza dell’Aosta/Pré-Saint-Didier e la continuazione verso Courmayeur.

“Questi obiettivi sono declinati in una serie di azioni, che sono state correlate, per quanto possibile tenuto conto che alcuni studi sono ancora in corso, a costi, benefici e scadenze, in modo che non si riducano a dichiarazioni di principio ma possano essere concretamente attuati e monitorati nel tempo.” ha sottolineato in aula l’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy.

L’Assemblea ha recepito con 34 voti a favore e 1 contro (ADU-VdA) un emendamento, frutto di un confronto tra l’Assessore ai trasporti, i gruppi Lega VdA, Mouv’, GM e la Presidente del Consiglio, volto a far ricorso a forme di finanziamento complementari al canale tipico della finanza pubblica, a fronte delle attuali incertezze relative al reperimento delle necessarie risorse finanziarie di provenienza sia europea che nazionale. Approvato anche un emendamento della IV Commissione consiliare (25 voti a favore e 10 astensioni di Lega VdA, Mouv’ e GM) che prevede la riduzione dei tempi di progettazione (5 – 7  anni) e realizzazione dell’elettrificazione della tratta valdostana della ferrovia.

Contestualmente l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dei gruppi GM, Lega VdA, M5S, Mouv’, così come condiviso con l’Assessore ai trasporti, che impegna la Giunta a indicare, entro la data del 30 ottobre 2019, la scelta politica su quale sia la soluzione migliore per un moderno sistema di trasporto pubblico su rotaia per collegare Aosta a Courmayeur, da sottoporre all’esame in Commissione e poi al voto dell’Aula.

“Il grande tema saranno le scelte da fare sui collegamenti Aosta/Courmayeur – ha evidenziato l’Assessore -. Il Programma recepisce il recentissimo studio sulle opzioni per il collegamento Pré-Saint-Didier/Courmayeur, che è stato richiesto con la mozione approvata dal Consiglio regionale a luglio 2018, e prevede: lo studio sul carico assiale e riclassificazione della Aosta/Pré-Saint-Didier a 18 tonnellate/asse con gli interventi di manutenzione straordinaria per la riapertura della linea e conseguente elettrificazione oppure la conversione in tram-treno e prolungamento fino a Courmayeur, che avverrà per fasi, in funzione del Piano regionale dei trasporti e dell’evoluzione normativa”.

Dal punto di vista dei fondi, il programma per essere realizzato ha bisogno di 150 milioni di euro, di cui 80 milioni per l’elettrificazione, 36 milioni di euro sono arrivati a inizio anno, “ma ora sarà importante che la Valle d’Aosta non sia abbandonata da chi è al Governo nazionale affinché gli obiettivi si traducano in atti finanziari concreti”.

Un commento su “Ferrovia, il Consiglio Valle licenzia il Programma strategico di interventi”

  • incauto marco says:

    Come fruitore del servizio ferroviario, ritengo prioritario dover potenziare l’attuale trasporto su rotaia, rilanciando l’ecologico trasporto pubblico in Valle d’Aosta
    Auspico la massima coesione delle forze sociali e politiche per arrivare al raddoppio dei binari nella tratta Aosta – Ivrea, con la contemporanea elettrificazione della linea stessa.
    Sapendo bene, che i soli previsti lavori; ( chiusura / automazione delle sbarre dei caselli lungo la tratta, della messa in servizio degli attesi treni bimodali, ma neppure gli interventi di sola elettrificazione, risulterebbero esaustivi a velocizzare il viaggio del treno, senza il risolutivo raddoppio dei binari.

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