Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 23 Giugno 2021 22:15

Gianclaudio Bressa nominato nella Commissione paritetica

Aosta - Dopo il "pasticciaccio brutto" con la nomina di Flick, il Senatore Pd, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con D’Alema, Amato e Gentiloni è nominato membro della paritetica dal Consiglio Valle. Levata di scudi dall'opposizione: "Nessuna condivisione sui nomi".

Il senatore Gianclaudio Bressa, all'epoca Sottosegretario agli Affari regionaliIl senatore Gianclaudio Bressa, all'epoca Sottosegretario agli Affari regionali

È Gianclaudio Bressa, il terzo membro che completerà le nomine di competenza regionale della Commissione paritetica, dopo Barbara Randazzo (componente uscente) e Albert Lanièce. Per parte statale, invece, sono stati nominati dalla Ministra Gelmini la coordinatrice di Forza Italia VdA Emily Rini, il professor Massimo Occhiena e l’avvocato Mauro Silvestri.

Senatore del Pd, classe ’56, Bressa – che dopo gli albori nella Democrazia cristiana ha alle spalle un lungo percorso nelle fila del centrosinistra –, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo governo D’Alema, nel secondo governo Amato, carica poi ricoperta anche con la Presidenza di Gentiloni. Attualmente, nonostante sia un esponente dem, è iscritto, al Senato, al gruppo Per le Autonomie, assieme al Südtiroler Volkspartei, il Partito autonomista Trentino Tirolese e l’Union Valdôtaine.

Nel 2014 è stato presidente della Commissione paritetica per le norme di attuazione dello statuto del Trentino Alto Adige, della quale era già membro in precedenza.

“Proponiamo Gianclaudio Bressa – ha spiegato in aula il Presidente della Regione Erik Lavevaz –, già membro di diverse paritetiche, che riteniamo possa essere la personalità più adatta per le iniziative sulle quali la nostra Commissione dovrà lavorare nei prossimi anni”.

Una nomina non condivisa

Dopo il pasticciaccio brutto avvenuto con Giovanni Maria Flick, che ha declinato l’invito per essere stato nominato, nello scorso Consiglio Valle, solo da una parte dell’aula, la polemica sul nuovo nome arriva in aula.

Il problema di fondo è quello della condivisione, come spiega il capogruppo leghista Andrea Manfrin: “Oggi arriviamo in aula con una condivisione ancora inferiore rispetto all’ultima volta. Ieri in capigruppo non abbiamo sentito mezza parola dal Presidente della Regione, rimasto in silenzio sul punto. Poi veniamo a scoprire dai media che avreste fatto questo nome. Oggi ci viene quindi proposto un altro politico, un Senatore senza riferimenti in Valle d’Aosta, del Partito democratico e che non si capisce bene perché sia stato proposto. Siamo sicuri si possa gestire una nomina così delicata in questa maniera? Secondo noi no”.

Sulla stessa linea Marco Carrel, consigliere di Pour l’Autonomie: “Scoprire queste cose dai giornali non è un comportamento consono all’importanza del ruolo che stiamo andando ad eleggere, e che deve rappresentare tutti i valdostani, tutta la Valle d’Aosta e tutto il Consiglio. È un atteggiamento non può vederci soddisfatti e ci vede anzi alquanto dispiaciuti”.

Dopo il fuoco di fila dai banchi dell’opposizione, è lo stesso Lavevaz a tentare di parare il colpo: “Mi fa piacere che oggi ci sia stato un dibattito, dato che l’ultima volta nessuno ha preso la parola. Vorrei ricordare che nel corso della riunione dei capigruppo avevo proposto tre nomi, importanti dal punto di vista tecnico, e li ho messi sul tavolo. Ma nessuno ha detto niente. Poi, lecitamente, qualcuno in Consiglio ha votato e qualcuno no. Una candidata è stata votata quasi da tutti, quindi significa che c’era condivisione. Ieri non ho ritenuto utile presentare il nome del senatore Bressa, visto che la volta scorsa i nomi non sono stati discussi. Mi scuso, magari ho sbagliato”.

Il voto – in cabina –, non ha riservato sorprese: Bressa risulta eletto nella Commissione paritetica con 20 voti sui 21 possibili di maggioranza. Un consigliere, nel votare, ha scritto “Bresso”. Un refuso, e forse non un franco tiratore. Con buona pace di Mercedes Bresso, già Presidente della Regione Piemonte dal 2005 al 2010.

Alla notizia della nomina di Bressa dal senatore valdostano Albert Lanièce, anch’egli nella Commissione, arrivano le congratulazioni via Twitter: “Sarà una formidabile risorsa per l’interesse della nostra Valle”.

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