Giordano: “Giovani e turismo nel futuro di Aosta Capitale”

Bilancio sociale di mandato per la giunta comunale che ha festeggiato un anno di attività. Le grandi opere pubbliche, il bilancio e i progetti per il futuro sono stati al centro del’incontro di oggi con i giornalisti.
La conferenza stampa della giunta comunale
Politica

Domande e risposte, senza troppi fronzoli. E’ tempo di bilanci per la giunta comunale di Aosta, che a poco più un anno dal suo insediamento ha voluto incontrare i giornalisti evitando la classica conferenza stampa-comizio e i lunghi elenchi di progetti portati a termine, per lasciare spazio a un confronto più diretto e senz’altro più interessante.

L’usato sicuro
Il primo a essere chiamato in causa è stato ovviamente il primo cittadino, Bruno Giordano. “Quando siamo stati eletti – ha esordito – abbiamo promesso di cambiare il volto della città: lo stiamo facendo portando a termine molte delle iniziative predisposte dalle precedenti amministrazioni, mettendoci comunque tanto del nostro. Non siamo di certo dei rivoluzionari, ma non parlateci del vecchio e del nuovo: rappresentiamo piuttosto un “usato sicuro”.

Aosta Capitale
Per non rischiare la rottamazione, Giordano è tornato quindi a parlare del futuro della città. “Entro l’estate sarà pronta la legge su Aosta Capitale, concordata assieme all’amministrazione regionale: è cambiato il modo di porsi rispetto ai vertici di Place Deffeyes, all’insegna della massima coesione. Il nostro obiettivo è di far riconoscere il ruolo della città nell’ambito regionale: lo faremo con un atto legislativo che chiarirà ruoli e competenze”.

La situazione delle casse comunali
La patata bollente è passata quindi all’assessore Baccega, chiamato in causa sul bilancio, soprattutto in prospettiva futura. “E’ un momento difficile – ha commentato l’assessore – in cui siamo impegnati a ottimizzare le risorse e a limitare le spese: ci auguriamo che in futuro lo Stato faccia qualche sforzo in più nei nostri confronti. In ogni caso, il bilancio 2011 è quasi pronto e non sono previste ulteriori pressioni fiscali”. E se la situazione non dovesse migliorare? Secondo gli amministratori, “dovendo scegliere tra la necessità di effettuare dei tagli ai servizi, che costano quattordici milioni di euro l’anno, e un aumento minimo dell’addizionale IRPEF, soprattutto su chi guadagna di più, credo che sceglieremmo la seconda ipotesi”.

Aumentare il PIL
Quale strada seguire, dunque, per dare un nuovo impulso economico al capoluogo regionale? “Il problema di Aosta – ha continuato il sindaco – è quello di riuscire ad aumentare il Prodotto Interno Lordo, per migliorare i servizi e le prestazioni, investendo nel turismo: il nostro obiettivo è trasformare il capoluogo da luogo post industriale a città di giovani universitari e di turisti, non solo in alcuni periodi, ma per dodici mesi l’anno”.

La giunta delibera poco
Ma come si sta muovendo il governo comunale in questo senso? A questo proposito, all’orecchio del primo cittadino sono arrivate diverse critiche. “Per i maligni, il limitato numero di delibere è un segnale inequivocabile di tensioni all’interno della maggioranza – ha spiegato Giordano – mentre per noi si tratta invece di un effetto del processo di “sburocratizzazione” che stiamo portando avanti da qualche tempo. Cala il numero degli atti amministrativi, perché tutto ciò che è gestione passa attraverso i dirigenti: ciò ci permette di poter attuare in maniera più rapida ed efficace il programma della maggioranza”.

Le grandi opere…
A proposito di rivoluzioni: che fine hanno fatto i grandi progetti come quello sul People Mover? “Al momento siamo fortemente impegnati su due fronti – ha spiegato Giordano – cioè la trasformazione della Testafochi in un campus universitario e l’ampliamento a Est dell’ospedale: è impensabile realizzare tutti insieme, allo stesso tempo, questi grandi progetti. Alcuni probabilmente slitteranno alla prossima legislatura”.

…e quelle più piccole
Sul fronte lavori pubblici, in ogni caso, non è mancata qualche novità. “Presto partirà l’incarico per la progettazione preliminare dei lavori che interesseranno Piazza della Cattedrale e via Forum – ha aggiunto il sindaco – così come la risistemazione dell’area Montfleury, che diventerà il vero polo sportivo della città, con diversi campi da calcio (con tribuna) e da calcio a 5”. E il buon vecchio Puchoz? “Non ce lo siamo dimenticati – ha concluso Giordano – ma per il momento non c’interessa il professionismo, con tutto ciò che comporta: lo destineremo ai giovani calciatori e in estate continueremo a utilizzarlo per ospitare concerti e spettacoli”.

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