Guido Cesal si dimette da presidente dell’Union Valdôtaine

Cesal presidente UV dal 18 giugno 2006, il 25 maggio scorso alle elezioni regionali, con 1389 preferenze è risultato 25esimo sui 35 candidati UV, di cui 17 eletti. La decisione è legata al risultato delle urne. Questa sera si riunisce il Conseil fédéral.
Guido Cesal
Politica
Guido Cesal, presidente dell’Union valdotaine, con una lettera inviata ai due vice presidenti, Ugo Voyat e Claudio Brédy, si è dimesso dalla carica di presidente del movimento che ricopriva dal 18 giugno 2006. Sulle motivazioni di tale scelta Guido Cesal non rilascia dichiarazioni. La decisione di lasciare la guida dell'UV arriva dopo il risultato elettorale conseguito alle regionali del 25 maggio dove Cesal, consigliere regionale uscente, nonché presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia si era nuovamente candidato ottenendo 1389 preferenze. Un risultato che non gli ha permesso di entrare come consigliere regionale della XIII legislatura: è risultato 25esimo sui 35 candidati, di cui 17 eletti. Cesal nei giorni scorsi aveva anche rifiutato di far parte della Commissione politica nominata dal Conseil Federal con il mandato di svolgere le trattative per la nuova Giunta alla cui formazione è stato incaricato Augusto Rollandin, che con 13836 preferenze è stato il candidato con il maggiori numero di voti ottenuti.
 
Césal aveva preso la guida dell'Uv in seguito alla sconfitta delle politiche del 2006 che portò alle dimissioni dell’allora presidente Manuela Zublena, che il 25 maggio scorso è stata eletta consigliere regionale. Quando due anni fa si dimise Manuela Zublena il Comité respinse le sue dimissioni in attesa del Congresso dell’Uv che si svolse circa un mese dopo e dove fu Césal a prendere la guida del movimento ottenendo 278 voti, una settantina in più del quorum; 77 schede le bianche e 58 quelle nulle; votarono 415 delegati su 590 aventi diritto.

"Non spetta al Conseil fédéral accettare o meno le dimissioni di Cesal – spiega il vice-presidente dell’Union valdotaine Ugo Voyat al massimo possiamo esprimere il dispiacere per una tale decisione. Sarà invece il Conseil a decidere il da farsi”. Il Conseil è convocato il 23 giugno prossimo. Intanto questa sera si riunirà il Conseil fédéral.

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