Cinque milioni di euro per la viabilità regionale e comunale, 3 milioni per le opere igieniche e acquedottistiche, 17 per le sistemazioni idrauliche e 10 per i movimenti franosi, per un complessivo di 35 milioni di euro. E’ il conto economico stimato dei danni che il maltempo, che imperversa ormai da giorni, ha causato alle infrastrutture pubbliche in Valle d’Aosta. La valutazione é stata resa nota ieri dal presidente della Regione, Luciano Caveri, sulla base di un monitoraggio svolto dall'Assessorato regionale del Territorio, Ambiente e Opere pubbliche. Non si tratta di stime definitive. Infatti, le stesse, oltre a non tener conto dei danni alle proprietà private e a quelle produttive, potrebbero aumentare del 30-35 % alla fine dei rilevamenti che sono ancora in corso. I danni maggiori in Valle hanno interessato in particolare la Bassa Valle e le valli laterali di Rhêmes e Valsavarenche.
La Regione, da quanto evidenziato dal Presidente Luciano Caveri , ha già inviato al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso una relazione preliminare sui dissesti che hanno interessato diversi comuni della regione. Gli interventi urgenti richiedono un investimento di 7 milioni di euro.
Ieri Caveri si è recato a Roma per un incontro con Silvio Berlusconi, e con gli altri Presidenti di Regione, tra cui in primo luogo Mercedes Bresso, Presidente del Piemonte, in previsione dell'ordinanza del Governo relativa alle conseguenze del maltempo che ha colpito il territorio valdostano e in maniera più drammatica e grave il Piemonte. Qui, infatti, ci sono state quattro vittime.
Ieri Caveri si è recato a Roma per un incontro con Silvio Berlusconi, e con gli altri Presidenti di Regione, tra cui in primo luogo Mercedes Bresso, Presidente del Piemonte, in previsione dell'ordinanza del Governo relativa alle conseguenze del maltempo che ha colpito il territorio valdostano e in maniera più drammatica e grave il Piemonte. Qui, infatti, ci sono state quattro vittime.
Secondo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, che ieri è intervenuto al Senato, per rispondere alle interrogazioni sul tema, i danni sono stati contenuti grazie agli interventi tempestivi degli organi preposti. Sulla questione al Senato è intervenuto anche il senatore Antonio Fosson, che ha evidenziato come di fronte ad eventi di questo genere “gli interventi di emergenza non sono più sufficienti" e invitando il Governo a predisporre interventi strutturali.
Polemiche in questi giorni sono anche emerse rispetto alla gestione della Dora da parte della Valle d'Aosta. L’accusa è relativa all’aver scavato troppo mettendo a rischio l'area piemontese di Saluggia. La risposta è chiara però. "La Valle D'Aosta – ha puntualizza Vito – non ha certo fatto interventi che non siano stati autorizzati dall'Autorità di Bacino del Po" come ha evidenziato nei giorni scorsi anche la nostra Regione.

