Amarezza per l’esito e solidarietà ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie. E’ quanto esprimono in una nota le segreterie regionali del partito della Rifondazione Comunista e del partito dei Comunisti Italiani in merito alla vicenda Eurotravel. I circa 100 lavoratori del tour operator valdostano, infatti, non andranno in cassa integrazione straordinaria ma perderanno il lavoro e saranno licenziati, anche se si parla di circa 30-35 lavoratori che saranno riassorbiti e ricollocati per far ripartire Eurotravel, ma si tratta di un’ipotesi. L’azienda, dopo la tempesta estiva che ha portato alla deriva della gestione dei fratelli Benin, fondatori di Eurotravel, per mancaza di liquidità, è passata nel mese di luglio sotto la gestione di Ita Club srl, la “newco” della quale fanno parte, tra gli altri, l'imprenditore turistico e attuale presidente della Banca di Credito Sardo, Giorgio Mazzella, il gruppo finanziario Sopaf, la proprietà del villaggio vacanze siciliano Fontane Bianche e il già collaboratore di Viaggi del Ventaglio Giancarlo Bolengo.Nei giorni scorsi sindacati e i vertici del tour operator valdostano hanno siglato, negli uffici della Direzione regionale del Lavoro, l'accordo per l'attivazione della procedura di mobilità, valevole per 100 dipendenti e della durata di 12 mesi.
Nel giudicare la vicenda PRC e PdCI definiscono sconcertanti “l' impossibilità per i lavoratori di accedere ai “benefici” della CIG, per non aver utilizzato le ferie (un loro diritto)” così come il “mancato intervento deciso delle istituzioni che poteva servire al rilancio dell’attività utilizzando un anno di cassa integrazione ordinaria e un anno di cassa integrazione straordinaria, evitando la chiusura dell’azienda con la conseguente perdita del diritto al lavoro per tante persone di un’attività importante per l’economia della Valle d’Aosta”.
Nell’augurarsi che gli ormai ex lavoratori Eurotravel trovino al più presto un’occupazione le segreterie dei due movimenti si domandano “a quali condizioni troveranno un nuovo impiego, quanto del patrimonio di competenze e di professionalità da loro accumulato potrà essere riutilizzato e quanto, invece, andrà disperso. Queste vicende provocano SEMPRE perdite sociali pesantissime, mentre i responsabili riescono in qualche modo a cavarsela”.
Nell’augurarsi che gli ormai ex lavoratori Eurotravel trovino al più presto un’occupazione le segreterie dei due movimenti si domandano “a quali condizioni troveranno un nuovo impiego, quanto del patrimonio di competenze e di professionalità da loro accumulato potrà essere riutilizzato e quanto, invece, andrà disperso. Queste vicende provocano SEMPRE perdite sociali pesantissime, mentre i responsabili riescono in qualche modo a cavarsela”.
“Da ultimo – chiude la nota stampa – non possiamo non esprimere il timore che questa vicenda sia solo la prima di una serie, perché, contrariamente alle tesi del capo del governo, la crisi c' è e continua a produrre i suoi effetti”.
