Il Senato approva il decreto Ucraina. Lanièce: “Aiuti concreti alla popolazione”

Il decreto - il Governo ha ottenuto la fiducia con 214 "sì" e 35 contrari - prevede, tra gli altri, la durata di un anno del permesso di soggiorno per i profughi ucraini e l’accesso al servizio sanitario nazionale, al mercato del lavoro e allo studio ma anche l'invio di equipaggiamenti militari.
Immagine di archivio - Il senatore Albert Lanièce
Politica

È stato approvato oggi in Senato – che ha concesso la fiducia chiesta dal Governo Draghi –, il decreto Ucraina, con 214 voti favorevoli, 35 contrari e nessuna astensione.

Ad accordare la fiducia, assieme al Gruppo per le Autonomie, anche il senatore valdostano Albert Lanièce, che in un tweet motiva il suo voto parlando di “aiuti concreti alla popolazione, ai profughi, al nostro sistema di accoglienza, all’assistenza militare al Governo di Kiev per una resistenza più efficace e interventi per calmierare il mercato del gas”.

Riguardo i profughi, il decreto prevede la durata di un anno – a partire dallo scorso 4 marzo – del permesso di soggiorno, la possibilità che sia prorogato ogni sei mesi, l’accesso all’assistenza sanitaria del servizio nazionale così come al mercato del lavoro e allo studio, ma anche la possibilità, ai cittadini ucraini già presenti in Italia, di chiedere il ricongiungimento con i propri familiari ancora presenti nel paese d’origine.

Il provvedimento definisce anche l’invio di equipaggiamenti militari a Kiev, questione contestata in aula da un gruppo di senatori che hanno esibito dei cartelli con la scritta “No soldi per Armi“, iniziativa del Gruppo Italexit e Alternativa, con il supporto di qualche alcuni del Gruppo misto.

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