Valorizzare i prodotti agricoli e agroalimentari valdostani, promuovere l’uso di materie prime del territorio e diffondere la cultura culinaria della tradizione attraverso i servizi di somministrazione.
Sono questi gli obiettivi del progetto “In mensa a km 0”, promosso dal Cpel-Celva insieme ai Comuni e alle Comunità montane, che concretizza la volontà di promuovere la politica delle cosiddetta filiera corta, coinvolgendo non solo le mense comunali, ma anche le comunità e le case di riposo per gli anziani.
“Il progetto ha richiesto più di sei mesi di lavoro, soprattutto per la necessità di definire delle tabelle nutritive speciali per bambini e anziani, condivise con il Servizio degli alimenti e nutrizione dell’USL – ha spiegato il presidente del Cpel-Celva, Elso Gerandin – ed è finalizzato a consentire la somministrazione di pasti con almeno il 70 per cento di prodotti locali”.
Frutta, verdura, latte, carne ma anche pane, miele e vino della nostra regione che consentiranno di educare al consumo delle materie prime locali e delle ricette della tradizione, attraverso corretti comportamenti alimentari, e di consolidare la rete sinergica tra enti, produttori locali e amministrazione regionale.
“Vogliamo contribuire a creare una nuova filosofia basata sui saveurs de notre pays – ha concluso Gerandin – che garantisca una maggiore sicurezza alimentare, riduca i consumi energetici e di conseguenza le immissioni inquinanti connesse al loro trasporto e promuova la diffusione della conoscenza degli aspetti storico-culturali relativi al loro territorio di origine”.

