La centrale unica del Soccorso punto di riferimento a livello nazionale

Bertolaso: 'la Valle modello al quale la nazione guarda con attenzione e punto di riferimento essenziale per un sistema della Protezione Civile a livello nazionale'. In futuro possibile un Dipartimento della Sicurezza.
Un momento del seminario
Politica
Una importante sfida culturale per i diversi soggetti che saranno chiamati ad operarvi e un progetto che vuole affiatare tutti coloro che lavorano nel settore delle emergenze, esaltando le differenti professionalità e facendo della struttura aeroportuale valdostana il centro pulsante della gestione delle emergenze della Valle d’Aosta”. E’ questa la finalità, nelle parole del presidente della Regione Luciano Caveri, della Centrale unica per la gestione delle chiamate di soccorso della Regione Autonoma Valle d’Aosta, oggetto di un seminario che si è svolto venerdì scorso alla Pepinière d’Etreprises di Aosta e che ha visto la presenza di Guido Bertolaso, Direttore della Protezione Civile Nazionale. Nelle prospettive future “l’obiettivo – si legge in una nota della Regione – diventa quello di migliorare facendo tesoro di tutte le esperienze e di tutte le collaborazioni portate avanti anche con i differenti partner internazionali al fine di giungere allo sviluppo di un sistema a cui, in futuro, potrebbe anche corrispondere un Dipartimento della Sicurezza che, attraverso la struttura regionale, possa unificare le diverse catene di comando, pur nel rispetto dei differenti ruoli e delle differenti competenze”.

La mancata attivazione del numero unico per le emergenze è stata inoltre evidenziata dai rappresentanti regionali a Bertolaso come “una grave inadempienza dell’Italia nei confronti dell’Europa”. Sulla questione il Direttore della Protezione Civile Nazionale ha evidenziato come la Valle d’Aosta costituisca un modello al quale tutta la nazione guarda con particolare attenzione e come essa rappresenti un punto di riferimento essenziale per un sistema della Protezione Civile a livello nazionale che ha bisogno di un modello di gestione delle emergenze che, nel rispetto delle diverse realtà, possa in qualche modo unificare le procedure e permettere un reale ed efficace coordinamento tra le forze in gioco.

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