Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 2 Maggio 2021 16:17

Lavevaz: “La libertà di manifestare non è quella di violare le regole”

Aosta - "Le violazioni saranno sanzionate a termini di legge", assicura Lavevaz. "Nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente con le forze dell’ordine e con il Sindaco di Aosta, per valutare la situazione e le linee di intervento. I controlli però devono necessariamente essere accompagnati dall’azione di ognuno di noi, fondata sul rispetto reciproco e sulla certezza che solo insieme possiamo uscire da questa terribile situazione".

Erik Lavevaz, presidente RegioneErik Lavevaz, presidente Regione

“Il fondamentale diritto a manifestare e ad esprimere la propria opinione non può essere lo strumento per violare le regole. Le immagini di quanto accaduto ieri in piazza Chanoux, come quelle dello scorso sabato, sono un’offesa verso gli sforzi fatti da tutti i valdostani che rispettano le regole per permettere alla nostra regione di ritrovare normalità”. E’ intervenuto così, questa mattina, il Presidente della Regione Erik Lavevaz su quanto accaduto ieri, 1° maggio 2021, nel centro di Aosta.

Le violazioni saranno sanzionate a termini di legge“, assicura Lavevaz. “Nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente con le forze dell’ordine e con il Sindaco di Aosta, per valutare la situazione e le linee di intervento. I controlli però devono necessariamente essere accompagnati dall’azione di ognuno di noi, fondata sul rispetto reciproco e sulla certezza che solo insieme possiamo uscire da questa terribile situazione”.

L’insofferenza per le tante limitazioni alla nostra libertà personale è comprensibile – spiega ancora Lavevaz – ma di certo non giustifica gesti che non solo possono essere pericolosi per il contagio, ma alimentano anche l’idea che le misure di distanziamento siano inutili o superflue. La soluzione arriverà con la campagna vaccinale, sulla quale abbiamo molto investito, ma non possiamo permetterci leggerezze fino a quando la popolazione non sarà messa al sicuro. I dati del contagio in Valle d’Aosta sono comunicati giorno per giorno, proprio per permettere a tutti di cogliere quanto l’emergenza sia ancora in corso: agire come se questo non esistesse è dannoso e irrispettoso dell’impegno della nostra comunità e di chi vede limitato il diritto al lavoro.In questi mesi, le ordinanze regionali hanno messo in campo aperture che adattano le limitazioni nazionali alla specificità del nostro territorio: queste però sono possibili solo se tutti i valdostani si assumono una responsabilità comune“.

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