L’Union Valdôtaine anticipa l’elezione della nuova Presidente al 5 giugno

Niente più elezioni su più poli, ma si torna ad un congresso elettivo a Pont-Saint-Martin dove i presidenti delle sezioni saranno chiamati a votare la nuova presidente e ad analizzare, assieme al Conseil Fédéral, la situazione politica.
Cristina Machet - Torgnon
Politica

Con una sola candidatura, quella di Cristina Machet, l’elezione a Presidente dell’Uv sarà poco più che un proforma. Per questo l’idea di chiamare alle urne il 12 giugno gli iscritti al Mouvement è venuta meno. Il Comité Fédéral ha deciso, infatti, lunedì sera di convocare i presidenti di sezione per un congresso elettivo. Appuntamento che è stato deciso inoltre di anticipare a sabato 5 giugno, anche alla luce della crisi politica apertasi con le dimissioni di Minelli e Erika Guichardaz.

All’Auditorium di Pont-Saint-Martin la candidata unica, già sindaca di Torgnon ed ex consigliera regionale di parità, avrà modo di illustrare la sua mozione programmatica e il Conseil Fédéral, convocato assieme ai presidenti di sezione, di analizzare l’attuale situazione politica.

“Abbiamo perso uno dei maggiori punti di forza dell’Unione Valdotaine: il dialogo con i valdostani” scrive Cristina Machet nel documento programmatico, annunciando la volontà di rimettere al centro dell’azione politica le sezioni. “Le iniziative future che gli organi dirigenti del nostro movimento dovranno essere condivise il più possibile.” In questo senso la proposta è di creare una commissione per formulare delle proposte, condivise da un congresso nazionale tematico, per garantire una effettiva partecipazione degli aderenti, ma anche di creare delle sezioni tematiche su alcuni temi come l’agricoltura, la salute il lavoro.

Sulla réunion, ribadendo come simbolo e nome non si toccano, Machet spiega come il primo passo importante è quello di ricostruire “una identità politica forte”. “Sarà necessario abbandonare il perseguimento di dinamiche puramente elettorali, l’Uv dovrà riunire individui con ideali comuni, e non “portatori di voti”, o “portatori autoproclamati di voti”. L’Union non è un treno dal quale sali e scendi come meglio credi”. 

In vista del Congresso elettivo i presidenti dovranno convocare le sezioni per farsi delegare alla votazione della presidente, che ha indicato nella mozione programmatica Piero Prola come suo vice presidente e Federico Perrin come tesoriere.

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