Marguerettaz: ‘La Valle d’Aosta non può più presentarsi in modo generalista al turista’

Definizione di un piano marketing, la riforma del sistema turistico regionale e il portale del turismo, rappresentano i tre assi intorno ai quali si svilupperà l'offerta turistica regionale. Tra le novità già in campo la Direzione infrastrutture e sport.
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Dare indirizzi precisi, identificare vocazioni territoriali, razionalizzare sforzi, energie e progetti. Il turismo, uno dei settori trainanti della Valle, che qui ha mille volti, mille offerte che rischiano a volte di disperdersi in altrettanti rivoli con sovrapposizioni tra territori limitrofi, ha bisogno di essere riorganizzato alla luce dei cambiamenti in atto, dei diversi bacini e interessi del turista, e soprattutto di tendenze di mercato in continuo movimento. Se si considera, inoltre, che la durata media di una vacanza oggi è di 3,6 giorni, si capisce quanto sia importante una comunicazione efficace, accattivante e soprattutto organizzata. E’ in questo contesto che si inserisce la riorganizzazione dell’assessorato regionale al Turismo e Trasporti guidato oggi da Aurelio Marguerettaz.
Da quando mi sono insediato ho visto un insieme di enti e persone che si occupano di turismo. E’ una creatività da valorizzare ma cercando di ottimizzare gli sforzi e non disperdendoli in mille rivoli”. L’analisi generale del quadro turistico regionale fatta dal nuovo assessore parte da queste premesse. E tra teorie e strategie da perseguire un primo atto concreto è già stato realizzato: la Direzione infrastrutture e sport, espressamente dedicata a questi due settori. La nuova struttura si occuperà di definire quali siano prima di tutto le infrastrutture di interesse regionale (piscine, golf, ecc…) capaci di dare risposte e soddisfare l’interesse del turista. Strutture, quindi, che non rimangano ad uso esclusivo dei territori limitrofi ma verso le quali prestare interesse per la promozione di eventi. Proprio lo sport, infatti, rappresenta per Marguerettaz la dimensione ideale per valorizzare la montagna e le sue peculiarità. “Ragioniamo per assi – spiega l’assessore – Esistono tre tipi di eventi sportivi che danno forza al binomio sport-montagna. Eventi strategici: sono quelli che danno visibilità al territorio e che valorizzano gli investimenti fatti dall’amministrazione regionale. Eventi promozionali: espressamente legati alla montagna e che mettono in risalto le peculiarità del territorio: Mountain Bike, Maxi Avalenche, Ultra Trail ecc…che trovano in Valle d’Aosta una dimensione privilegiata, che di conseguenza porta turismo, indotto per le attività ricettive, insomma una valorizzazione a 360°. Esistono poi quelli che possiamo definire Eventi sociali: attività sportive generiche che, pur non avendo un richiamo turistico specifico, rilanciano messaggi valoriali quali l’importanza di una sana attività sportiva, tradizioni e culture locali (vedi sport popolari)”.
Tutta la promozione, il coordinamento e l’offerta sportiva sarà dunque gestita da questa nuova struttura, per la quale si attende la nomina del direttore. Un primo esempio della strategia turistica che si vuole perseguire.

“Il perno intorno al quale si costruirà la nuova offerta turistica della Valle d’Aosta sarà la definizione di un Piano marketing – continua Marguerettaz – la sua declinazione sarà molto corposa e ci avvarremo di professionalità specifiche. Il Piano dovrà partire dall’identificazione dei prodotti: la Valle d’Aosta non può più presentarsi in modo generalista al turista. Dobbiamo proporre emozioni diverse, ecco perché la VdA deve avere chiavi di lettura diverse con prodotti diversificati ragionati su mercati e tipologie di turismo diverse. Andranno identificate le vocazioni e le propensioni territorio per territorio. Una volta definiti i prodotti, e i punti di forza di ogni territorio ci indirizzeremo al mercato, avendo compreso tendenze e richieste in modo da veicolarle territorialmente. Bisognerà anche valutare quali siano i mercati più sensibili alle nostre proposte: ci accorgeremo dell’importanza dei mercati di prossimità (Piemonte, Lombardia, Liguria) per alcune per alcune offerte, e dell’interesse e delle attenzioni di mercati più lontani quali ad esempio il mercato russo che sappiamo interessato al prodotto sci. Chi fa un viaggio intercontinentale viene per “esperienze uniche”. Una volta intercettato il turista sarà la bravura del sistema turistico nel suo complesso ad integrare le altre offerte".

La Riforma dell’organizzazione turistica rappreseta il secondo asse. E' il discorso  dell’Aiat unica “condividere il territorio senza disperdere le energie. Nessuno vuole sottrarre competenze ma vogliamo solo razionalizzare. Abbiamo un sistema di enti e realtà molto vario. Vogliamo dare un po’ di ordine. Si tratta di creare un percorso logico e leggibile. Bisogna capire chi fa cosa. Oggi AIAT, Prolo loco, consorzi, Comuni organizzano eventi. Ne viene fuori un calendario caotico e si rischia di creare sovrapposizioni. L'ambizione è di proporre al rientro del Consiglio regionale, un percorso per dare corpo a questi obiettivi. Dal punto di vista giuridico è tutto da inventare. I ragionamenti vanno nella direzione di far converge tutto il personale nell’Ufficio regionale del turismo e avere sul territorio Uffici del turismo, come avviene in Francia".

Ultimo asse sarà il “Portale del turismo”: "Dobbiamo cogliere le nuove tendenze con strumenti innovativi che consentono di dare tutte le informazioni possibili, ridando vivacità al sistema. Chi parte in vacanza si documenta e oggi internet permette di acquisire e integrare le informazioni di guide e cataloghi. Internet non è il tocca sana, ma obbliga a dare una logica alle proposte".

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