Modifiche al “Piano casa”, via libera anche dagli enti locali

Nella seduta di ieri, gli enti locali hanno espresso parere favorevole rispetto alle disposizioni che “rendono più chiaro il testo e la sua applicazione: speriamo che ora la situazione si sblocchi”.
Lo stato dell'area interessata prima dell'inizio dei lavori
Politica

Anche dal Cpel arriva il via libera alle modifiche sul “Piano casa”, presentate dalla giunta regionale il 20 giugno scorso. Nella seduta di ieri, gli enti locali hanno espresso parere favorevole rispetto alle disposizioni che “rendono più chiaro il testo e la sua applicazione”.

Tra queste c’è la possibilità di applicare la legge agli edifici ex rurali destinati alle attività agro-silvo-pastorali, la modifica delle destinazioni d’uso delle unità immobiliari oggetto di applicazione della legge regionale 24/2009 pur con una destinazione finale ammessa dal piano regolatore e il frazionamento degli interventi di ampliamento, purché non si superi, per ogni unità immobiliare, il 20% del volume esistente all’atto del primo intervento.

“Inoltre – hanno commentato il presidente Elso Gerandin, e il coordinatore della Commissione urbanistica, Franco Manes – i Comuni possono esprimersi anche sull’inserimento dell’intervento nel contesto territoriale, con criteri di coerenza paesaggistica e tipologica: speriamo che ora la situazione si sblocchi, perché finora il Piano casa non ha sortito gli effetti desiderati”.

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