Multe per chi non fa la raccolta differenziata, in campo vigili e “guardie ecologiche”

L’amministrazione regionale sta pensando a controlli nelle aree dei cassonetti: al terzo richiamo potrebbe già partire la sanzione. In arrivo anche compostiere collettive in tutte le comunità montane.
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Politica

Già nel 2012 potrebbe arrivare un sistema di controlli per multare chi non fa correttamente la raccolta differenziata. Lo ha annunciato oggi, mercoledì 15 febbraio, l’assessore regionale all’Ambiente, Manuela Zublena, durante la conferenza stampa di presentazione del programma regionale di riduzione dei rifiuti. “La raccolta differenziata è un obbligo – ha detto Zublena – e se da un lato è necessario sensibilizzare, bisogna anche capire chi non la fa”.

“Innanzitutto – spiega il dirigente dell’assessorato all’Ambiente, Fulvio Bovet – verrà adottato un regolamento unico per tutto il territorio valdostano per la gestione dei rifiuti e cercheremo di agire sul fronte della prevenzione”. L’amministrazione regionale sta pensando di fare controlli nelle aree dei cassonetti: al secondo o terzo richiamo potrebbe già partire una sanzione da parte di messi, vigili comunali o guardie ecologiche comunali.

La Valle d’Aosta registra una quota di differenziata del 42%, ma molta strada rimane da fare per arrivare al 60% prescritto per legge. Secondo la tabella di marcia stabilita dal piano triennale per la riduzione dei rifiuti il 2011 è stato dedicato al compostaggio domestico. Nella nostra regione sono circa 6.000 le compostiere censite e la pratica sembra prendere sempre più piede. “Abbiamo notato che anche in zone rurali – sottolinea però Bovet – si registrano delle difficoltà. Ci sono due comunità montane in cui il 17% dell’indifferenziato è costituito da rifiuti organici e la metà di questi sono prodotti dallo sfalcio d’erba”.

La nuova frontiera ecologica per la Valle, però saranno le compostiere collettive. “La Giunta regionale – ha detto l’assessore Zublena – ha stanziato alla fine dell’anno scorso 400mila euro per progetti di questo tipo”. Tutte le comunità montane e il comune di Aosta hanno presentato dei progetti per realizzare forme di raccolta dell’umido a livello locale. Per fare alcuni esempi, nel capoluogo potrà essere realizzata una compostiera semi automatica, mentre alla Grand Paradis verrà avviato un progetto per la raccolta della frazione organica degli alberghi. “Alla fine di questa sorta di sperimentazione – sottolinea Bovet – potremo capire se ci sono modelli che si possono replicare”.

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