Politica

Ultima modifica: 25 Gennaio 2019 15:35

‘Ndrangheta Vda, la Giunta pronta a difendere l’immagine della Regione

Aosta - Nominato l'avvocato Renzo Cocchi del Foro di Torino, che ha già collaborato in passato con l’Amministrazione regionale e che ha esperienza specifica anche come legale di persona offesa in reati connessi alla criminalità organizzata.

Antonio Fosson - Nuova GiuntaAntonio Fosson - Nuova Giunta

In attesa di avere dal Tribunale di Torino informazioni sull’operazione che ha portato all’arresto dei consiglieri Marco Sorbara, Nicola Prettico e dell’Assessora alle Finanze di Saint-Pierre Monica Carcea, la Giunta regionale ha deciso di affidarsi ad un legale per tutelare l’immagine della Regione.
Ad annunciarlo è stato durante la conferenza stampa del governo, il Presidente Antonio Fosson. “Ho chiesto come Prefetto al Tribunale di Torino quale sia la situazione degli arrestati e al momento non ho ricevuto ancora nessuna risposta”. 

“Da quanto si apprende, le ipotesi di reato sono particolarmente gravi – ha spiegato Fosson –  inoltre, l’ esistenza, da accertarsi da parte dell’Autorità Giudiziaria, di strutture riconducibili alla criminalità organizzata sul territorio della regione, con ipotizzati legami con appartenenti alle istituzioni, è una circostanza che desta grande preoccupazione ed è suscettibile di arrecare gravissimo nocumento all’immagine della Regione autonoma Valle d’Aosta, sia come istituzione, sia come ente esponenziale della collettività valdostana”.

La scelta è ricaduta sull’avvocato Renzo Cocchi del Foro di Torino, che ha già collaborato in passato con l’Amministrazione regionale e che ha esperienza specifica anche come legale di persona offesa in reati connessi alla criminalità organizzata.

“Poiché i reati ipotizzati sono suscettibili di ledere il bene giuridico di titolarità della Regione, consistente nel diritto all’integrità della propria immagine, nonché alla credibilità delle proprie istituzioni e all’onorabilità del tessuto sociale, – ha aggiunto il Presidente -, la Regione assume la veste di persona offesa e come tale può provvedere alla propria tutela partecipando al procedimento sin dalla fase delle indagini preliminari, per mezzo di un legale a tal fine designato”.

L’iniziativa fa seguito, ha aggiunto Fosson, alla risoluzione approvata all’unanimità in Consiglio Valle.

“Più in generale, la partecipazione al procedimento in questione rientra nell’ottica della fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, nella loro azione di contrasto alla criminalità organizzata e nel loro esercizio di tutela della legalità dell’azione amministrativa e politica a tutti ii livelli”.

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