Nel 2009 Consiglio e Giunta regionale impegnati nella lotta alla crisi economica

Presentati i "Rapport annuel" della Giunta e del Consiglio regionale. La lotta alla crisi è stato il leitmotif del 2009 e si trascinerà nel 2010. L'attenzione e le misure rivolte alle fasce più deboli e ai giovani. Prossimo impegno: ridurre la burocrazia.
Conferenza fine anno
Politica

Il tema della crisi economica, che ha condizionato anche l’economia valdostana, è riecheggiato durante tutta la conferenza stampa di fine anno voluta dalla Giunta e dal Consiglio regionale per presentare i rispettivi “Rapport annuel”. Di crisi economica hanno parlato, quindi, tutti gli assessori regionali ricordando, settore per settore, le misure anticrisi approvate per sostenere, in un momento difficile, le famiglie e le imprese valdostane. “Questo è stato il leitmotif – ha evidenziato il Presidente del Consiglio regionale Albert Cerise –  basti pensare che su 53 provvedimenti legislativi approvati, 20 riguardano le attività economiche e gli aspetti finanziari: di conseguenza si può dire che il Consiglio regionale è stato sollecitato, attento e ha cercato di dare delle risposte a 360 gradi per risolvere i problemi connessi con la crisi economica”. Un confronto dialettico, a volte anche acceso, ma sempre rispettoso dei ruoli e delle responsabilità, tra maggioranza e minoranza e tra le diverse forze politiche, ha caratterizzato l’attività del Consiglio nel 2009. Un atteggiamento considerato indispensabile anche nel 2010 affinché l’Assemblea regionale continui ad essere luogo di incontro in cui trovare le soluzioni più razionali e più rispondenti ai i bisogni della comunità valdostana.

Tra le misure di contrasto alla crisi assume un’importanza strategica l’approvazione del Piano di politica del lavoro che si propone di offrire una possibilità occupazionale stabile ai giovani, ai precari ed ai disoccupati affinché questi possano immaginarsi e costruirsi un futuro. “Sicuramente il piano del lavoro, delle politiche del lavoro che è stato approvato a luglio del 2009 ha creato le premesse per creare una serie di delibere attuative che vanno nella direzione di aiutare le singole persone che sono in difficoltà, che sono in cassaintegrazione o disoccupate, i giovani in cerca di lavoro, quelli che devono fare formazione, i disabili – ha detto Augusto Rollandin, Presidente della Regione – Questo se già è importante nei momenti ordinari, lo diventa ancora di più in un momento di crisi. Il 2010 sarà ancora un anno di crisi e quindi noi abbiamo dato grande importanza all’attivazione delle misure per sostenere il mondo del lavoro”.
Numerose ed articolate le priorità per il 2010, primo anno senza buoni di benzina, come hanno imposto le direttive europee. Per rilanciare la stagione economica l’esecutivo regionale punta su una costante attenzione al territorio ed alle sue ricchezze e su politiche a favore della montagna. Tra queste c’è sicuramente la volontà di riaffermare un diritto: la zona franca di montagna capace di rappresentare un volano importante per il futuro dell’economia valdostana.  Nello stesso tempo i territori di montagna non possono essere esclusi dalle grandi innovazioni e dalle trasformazioni tecnologiche che migliorano l’interazione tra i soggetti istituzionali e consentono di semplificare il lavoro e di ridurre la burocrazia. E a chiudere la conferenza di fine anno, dove ogni assessore ha ripercorso le principali attività e risultati, e stato il concetto del “Connettoma” sottolineato dal Presidente Rollandin. Il richiamo scientifico è quello della nuova frontiera delle neuroscienze e l’obiettivo di un ambito di ricerca, la connettomica, finanziato dai National institutes of health statunitensi con un fondo di 30 milioni di dollari annui, da qui al 2015. In particolare la ricerca si concentrerà sul comprendere quell’intricata rete di connessioni neuronali per capire che strada fanno, dove nascono, come si propagano e dove vanno a finire stimoli e pensieri. Un concetto che il Presidente della Regione ha voluto riprendere e importare nell’Amministrazione regionale per cercare di ridurre la burocrazia e per facilitare il dialogo tra i diversi livelli dell’Amministrazione al fine di ottenere risultati più efficaci, maggiore chiarezza e tempi più immediati nel rispondere alle esigenze della cittadinanza.

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