Niente finanziamenti pubblici per cori e bande musicali, il senatore Lanièce chiede spiegazioni

In una interrogazione urgente Lanièce chiede al Ministro Franceschini di chiarire "il perché della presunta esclusione dei Cori e delle Bande Musicali dai finanziamenti del Fondo unico dello spettacolo".
Politica

"Il Governo chiarisca il perché della presunta esclusione dei Cori e delle Bande Musicali dai finanziamenti FUS (fondo unico per lo spettacolo) per il triennio 2015- 2017. Qualora ciò fosse vero richiediamo uno stanziamento economico per colmare il mancato contributo". Così il senatore valdostano Albert Lanièce e il suo collego del gruppo per le Autonomie, Franco Panizza in una interrogazione urgente rivolta al Ministro per la cultura Franceschini.

 "Da quanto si è appreso da alcune notizie trapelate attraverso gli organi di stampa, sembrerebbe che ANBIMA (l’associazione nazionale della bande musicali) e FENIARCO (la federazione nazionale associazioni regionali corali) sarebbero state escluse da questi finanziamenti nonostante tutte le rassicurazioni ricevute dal Ministero" spiega in una nota il senatore valdostano. 

Nei mesi scorsi i senatori Lanièce e Panizza avevano già presentato un’interrogazione con la quale si richiedeva l’adeguamento del contributo rispetto alle esigenze di questi due movimenti bandistici locali. "ANBIMA e FENIARCO vantano nel nostro Paese una lunga storia ed una prestigiosa tradizione che raccoglie numerose realtà musicali attive in tutti i territori, svolgendo un’azione preziosissima di promozione culturale e sociale" ricorda la nota. "L’esclusione dai contributi sarebbe davvero inaccettabile: dopo i tanti riconoscimenti avuti negli anni e dopo tutto il prezioso lavoro svolto per decenni, sia dai nostri Cori che dalle Bande musicali con le rispettive organizzazioni federative, non si può in alcun modo mortificare una realtà che da sempre svolge una preziosa azione di promozione culturale e sociale".

 

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