Il Casinò de la Vallée ha il suo “nuovo” CdA. Cinque nomi tra i quali l’unico che nei giorni scorsi non era emerso nei corridoi di Palazzo è quello di Enrico Cheillon, nominato ieri alla presidenza del CdA e con un passato trentennale alla Casa da Gioco, prima come controllore e poi come commissario. Gli altri nominativi erano già trapelati nei giorni scorsi: Roberto Varvello, amministratore delegato, Roberto Oggiani, Walter Lillaz, Sergio Vitali, consiglieri. Il nuovo vertice al completo è stato definito nel pomeriggio di ieri: nella mattina secondo la legge regionale 36/2001 la Giunta regionale ha nominato, infatti, presidente e consiglieri, per l’amministratore delegato si è dovuto attendere l’assemblea dei soci della Casinò Spa (99% Regione e 1% Comune di St.Vincent) avvenuta nel pomeriggio al quarto piano della Casa da gioco. Il Presidente della Regione, Luciano Caveri, che ha preso parte all’assemblea insieme all'assessore alle Finanze, Aurelio Marguerettaz, ha evidenziato che "si chiude così un passaggio teso e conseguente alle decisioni assunte dalla maggioranza e dal Governo regionale sulla base di linee di indirizzo approfondite che riguardano le criticità della Casa da gioco". L’assessore Marguerettaz ha invece evidenziato che comunque "Sarebbe sbagliato pensare che con la nomina del nuovo CdA si risolvano di incanto tutti i problemi che troveranno soluzione solo con tanto e tanto lavoro e grande collaborazione tra i vari soggetti".
Il CdA sarà operativo a partire dal 1° marzo ed la sua nomina ha seguito, secondo le forze di maggioranza, così come era stato già sottolineato in un documento propedeutico alla nomina dei vertici stessi, “criteri di professionalità corrispondenti ai problemi più urgenti che dovranno essere risolti".
Dai movimenti di opposizione in Consiglio regionale ma non solo il commento è univoco e negativo, con diverse sfumature, ma i termini “lottizzazione e spartizione” possono riassumere i vari commenti espressi dal Partito Democratico, dalla Casa della Libertà, dall’Arcobaleno, forze di minoranza in Consiglio regionale, cui si sono uniti i commenti negativi di VdA Vive e Renouveau. “Poche speranze e poca vita” per il nuovo CdA è quanto prevedono per il futuro, senza entrare nel merito delle scelte delle persone scelte al vertice della Casinò SpA
