“Oggi c’è un motivo in più per visitare la Valle d’Aosta”. Renzi inaugura le nuove funivie/Video

Ad accogliere il Premier questa mattina a Courmayeur un cielo in parte coperto che gli ha permesso comunque di atterrare intorno alle 10.30 ad Entrèves con l'elicottero
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"Oggi c’è un motivo in più per visitare la Valle d’Aosta, per vivere un’esperienza in questo luogo dello spirito e della bellezza". Così Matteo Renzi ha salutato l’entrata in funzione delle nuove funivie del Monte Bianco. Ad accogliere il Premier questa mattina a Courmayeur un cielo in parte coperto che non gli ha impedito comunque di atterrare con l’elicottero intorno alle 10.30 di oggi. 

Ad attendere il Presidente del Consiglio sul palco, allestito alla partenza delle funivie, c’erano il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Presidente delle Funivie, Ivette Clavel e il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard. A lei è toccato aprire il giro di discorsi ufficiali. "Spesso in questo mondo contano più le parole dei fatti, qui no" ha sottolineato Derriard che ha definito le nuove funivie "una grande sfida vinta dall’uomo". Per il neo presidente delle Funivie del Monte Bianco, Ivette Clavel siamo di fronte ad "un’opera faraonica realizzata da 500 persone in poco più di quattro anni di lavoro con l’utilizzo di 38mila metri di funi". 

E’ stata poi la volta del Presidente della Regione, Rollandin che ha esordito ringraziando il Premier Matteo Renzi "per aver mantenuto la promessa fatta sei mesi fa". E sull’Ottava meraviglia del mondo ha ricordato come "la scommessa era di fare un progetto sostenibile, capace di rispettare l’ambiente e la montagna, anche i costi sono stati rispettati, così come i tempi,: volevamo essere pronti per l’Expo".

I riflettori si sono poi accesi sul Premier, alla sua terza visita in Valle d’Aosta negli ultimi sei mesi. "E’ un’opera bellissima per l’Italia e il mondo fatta da grandi operai, un esempio di eccellenza e di qualità. L’Italia è la capacità di essere in tutto il mondo un punto di riferimento assoluto sull’innovazione e l’ingegneristica, siamo leader mondiali ma spesso ce lo dimentichiamo".

Il Premier ha poi ricordato la sua partecipazione ieri al vertice europeo sulla questione greca. "A tutti ho detto che oggi sarei stato sul tetto d’Europa. Ieri eravamo nel cuore burocratico dell’Europa, oggi facciamo un’esperienza diversa, saliamo in cima all’Europa per vedere più lontano e sognare più a lungo". Dopo il taglio del nastro Renzi è salito sulle Funivie diretto prima a Punta Helbronner e poi al Pavillon dove lo attende il meglio dell’enogastronomia valdostana firmato dai cinque chef stellati della regione.

Un estratto del discorso del Premier: 
 

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