Approvato nella notte il Decreto legge, che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza. Niente più limitazioni per spostarsi all'interno della regione. Dal 3 giugno si potranno varcare i confini regionali e nazionali.
Minacciando lo sciopero, i sindacati chiedono, in particolare, all'Assessora di "recedere da qualsiasi ipotesi di ripresa della didattica in presenza prima del prossimo mese di settembre, in mancanza della predisposizione di tutte le norme per la sicurezza".
L'Associazione presieduta da Giovanni Girardini, candidatosi Sindaco ad Aosta, diventa Rinascimento Valle d'Aosta e "annuncia oggi l’impegno per le prossime elezioni regionali" in autunno.
A scriverlo sono i coordinamenti regionali di Forza Italia e Fratelli d'Italia e il gruppo del Front Valdôtain che chiedono "l'erogazione urgente di un contributo a fondo perso pari a 3.000 euro a tutte le partite Iva valdostane con un volume d'affari non superiore a 4 milioni di euro".
"Il rischio che si potrebbe correre per una recidiva di ripresa dei contagi a nostro avviso non vale la candela" spiega il pediatra Fabio Bagnasco, membro del comitato direttivo della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) della Valle d'Aosta
I consiglieri dei due gruppi spiegano che parlare di una riapertura a maggio delle scuole "crea solo inquietudine tra molti insegnanti e in molte famiglie". Tra le proposte l'organizzazione estiva di attività ricreative e formative da fare nelle strutture.
La presa d’atto delle dimissioni, così come il giuramento del nuovo sindaco, arriverà domani, giovedì 14 maggio alle ore 17, in occasione del consiglio comunale.
Dopo il provvedimento statale di fine marzo a muoversi è ora la Regione. La delibera arriverà martedì 19 al Celva per il parere dei Sindaci che intanto, tramite il fondo di solidarietà per l'emergenza Coronavirus, hanno raccolto 69.501,35 euro.
Il consigliere Luciano Mossa ha fatto pervenire le sue tre proposte. Pulz all'attacco dei colleghi di destra: "Fanfaroni e ossessionati dal solo obiettivo di sostituirsi al più presto a questa maggioranza".
I consiglieri ricordano come "la Nostra Valle sostiene spese per necessità primarie che nelle altre regioni sono sostenute dallo Stato" e auspicano l'intervento dei parlamentari valdostani.
“Ancora una volta - scrivono -, non vediamo né iniziativa né capacità rapida di reazione, non troviamo nel Governo regionale la forza e il coraggio di decidere e di impartire all'azienda Usl le dovute direttive, così come hanno fatto altre Regioni come il Veneto”.
L'Assessore alle Politiche del Lavoro spiega: "A 15 giorni dall’inizio del lavoro della nuova struttura sono in corso i pagamenti della prima misura" per la quale, il cosiddetto "Bonus figli" sono state evase più di 3mila 500 domande, per un impegno finanziario di 1,2 milioni.
A spiegarlo alla II Commissione l'Assessore alle Politiche del Lavoro Bertschy. “Siamo preoccupati dal ritardo con cui si stanno concretizzando le varie misure", spiega il Presidente della "seconda" Pierluigi Marquis.
"Ancora una volta a vincere sono i tifosi degli aiuti a chi non li merita – spiega il Carroccio –, invece di premiare chi sul nostro territorio risiede e lavora. E ancora una volta saranno i valdostani, già ampiamente travolti dalla crisi, a pagare lentezze burocratiche e bizzarrie giuridiche senza precedenti”.
Il Gruppo consiliare ed il consigliere regionale del Gruppo Misto esprimono soddisfazione per la posizione dell'Uv sulla riapertura delle attività in anticipo sfruttando l'autogoverno valdostano. La richiesta, però, è quella di maggior condivisione.