Fase 2, Stella Alpina e Barocco: “Togliere il piede dal freno per porlo sull’acceleratore”

Il Gruppo consiliare ed il consigliere regionale del Gruppo Misto esprimono soddisfazione per la posizione dell'Uv sulla riapertura delle attività in anticipo sfruttando l'autogoverno valdostano. La richiesta, però, è quella di maggior condivisione.
Carlo Marzi Stella Alpina
Politica

L’Union Valdôtaine ieri aveva lanciato il sasso: anticipare la riapertura delle attività ancora chiuse dal “lockdown” – misura di contenimento per il Coronavirus – in sicurezza, un po’ sulla linea che sta tracciando il Trentino, in piena progettazione della sua “ripartenza”.

Assist colto al volo dal gruppo consiliare di Stella Alpina, con i consiglieri regionale Marquis, Marzi, Trione cui si aggiunge il collega del Gruppo misto, ed ex Uv, Barocco, che esprimono “soddisfazione rispetto alla presa di posizione del Mouvement nei confronti dei suoi rappresentanti al Governo”.

“I quattro consiglieri – scrivono – avevano invitato il Governo Regionale a definire i ‘criteri e tempi delle riaperture delle attività in parallelo alla gestione della crisi sanitaria’ già in occasione di un ordine del giorno approvato con 24 voti su 35 presentato il 17 aprile scorso, ed è quindi con soddisfazione che prendono atto che gli stessi membri del Governo che si erano astenuti rispetto a queste volontà adesso abbiano deciso di togliere il piede dal freno per porlo sull’acceleratore visto che, per il ruolo da loro ricoperto, ne hanno assoluta facoltà”.

“In momenti delicati come quelli che stiamo vivendo – prosegue la nota – anche la forma diviene sostanza e quindi anche la definizione di un metodo di lavoro non è solo un esercizio di stile ma può diventare la differenza tra l’efficacia e la sterile polemica. È per questo motivo che la collaborazione e la condivisione degli obiettivi comuni per migliorare la situazione sanitaria, sociale ed economica della comunità valdostana sono la sola cosa che conta”.

Stella Alpina e Barocco che auspicano “che in tempi rapidissimi si trovi un punto di contatto anche sulle ulteriori sfide che la gestione della ‘Fase 2’”, ovvero:

  • la definizione di un ospedale Covid dedicato che permetta ai pazienti e a tutti gli operatori sanitari di operare con ancora maggiore sicurezza ed efficacia rispetto alla “Fase 1” continuando a potenziare la medicina sul Territorio che con le Usca ha visto compiere dei rilevanti passi avanti; 
  • la maggiore condivisione delle prossime scelte da compiere con gli addetti ai lavori del mondo sanitario ed economico da parte del Governo e delle sue commissioni tecniche;

  • la programmazione di un piano congiunto di rilevazione del Covid19 da effettuare sulla maggior parte della popolazione attraverso i tamponi e gli esami sierologici che, se usati congiuntamente, possono darci una fotografia esatta della situazione della nostra regione e contribuire ad una azione di contrasto efficace al virus con lo sviluppo ed il mantenimento di una forte struttura territoriale con un P.O. Parini “Covid free” e di una struttura Covid-19 dedicata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Googlepolitica sulla riservatezza ETermini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte