Riapertura delle scuole a settembre e attività strutturate per l’estate, le proposte di M5s e Rete civica

I consiglieri dei due gruppi spiegano che parlare di una riapertura a maggio delle scuole "crea solo inquietudine tra molti insegnanti e in molte famiglie". Tra le proposte l'organizzazione estiva di attività ricreative e formative da fare nelle strutture.
Scuola, insegnanti, alunni
Politica

“Da oggi, 14 maggio 2020, mancano 21 giorni di lezione al termine fissato dal calendario scolastico regionale al 12 giugno; eppure, l’Assessora all’istruzione Chantal Certan continua a parlare di sperimentare la riapertura delle scuole per un ultimo scorcio di anno scolastico, anche solo per 10 o 12 giorni di lezione: il gioco vale la candela? O ha per caso in mente una modifica del calendario scolastico? Sono queste le domande che si fanno in molti, tra gli insegnanti e i genitori che sentono dichiarazioni cui non pare proprio corrispondere un disegno organico di progettazione di questo rientro nell’immediato”.

A dirlo sono i consiglieri regionali dei gruppi del MoVimento 5 Stelle e di Rete Civica, che in una nota congiunta spiegano: “Una confusa corsa a una riapertura anticipata rispetto alle indicazioni nazionali, e, ribadiamo, si tratterebbe di recuperare 10 giorni di lezioni, senza alcuna chiarezza riguardo ai protocolli di sicurezza, crea solo inquietudine tra molti insegnanti e in molte famiglie. Lo sforzo per ridare al più presto valore al diritto all’istruzione, certamente minato da questa lunga chiusura, deve percorrere altre strade, in modo da garantire un rientro in sicurezza e con maggior tranquillità a settembre”.

“È a nostro avviso più importante – proseguono i Consiglieri del M5S e di RC – progettare ora, in tempi rapidi, alcune iniziative parascolastiche da effettuare nei prossimi mesi sia per aiutare bambini e ragazzi a ritornare a scuola con la massima serenità possibile, sia per sostenere i genitori che torneranno al lavoro”.

Le azioni da promuovere

Due le azioni da promuovere, secondo i consiglieri: anzitutto l’organizzazione nel corso dell’estate di attività ricreative e formative per bambini e ragazzi (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado), “anche usando le strutture scolastiche ma con personale ad hoc, da configurarsi come un modo per formare i più piccoli all’apprendimento di un nuovo modo di stare insieme”.

In seconda battuta un coinvolgimento strutturato e pianificato delle organizzazioni sindacali e dei singoli collegi docenti, oltre che degli enti locali, nella riapertura delle scuole a settembre e nella promozione di attività di recupero per gli studenti più deboli.

“In questo momento di emergenza – chiude la nota firmata da Luigi Vesan, Manuela Nasso e Maria Luisa Russo assieme a Alberto Bertin e Chiara Minelli –, le famiglie, gli studenti e il personale docente hanno bisogno di indicazioni chiare e definite circa l’effettiva riapertura delle scuole e l’offerta di servizi estivi, non certo di dichiarazioni confuse o di incomprensibili intenzioni future, che creano ulteriore disagio ai nostri cittadini che stanno già vivendo un momento di grave incertezza sanitaria ed economica”.

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