Se il Sindaco di Aosta Centoz - ricandidato alla guida del Capoluogo - ha spiegato di non essere tentato dalle sirene del Consiglio regionale, la Vice Antonella Marcoz scioglie le riserve. E resta ad Aosta.
Nella Unité des Communes del Gran Paradiso la prudenza sembra l'unica grande candidata del momento, mentre si aspettano i movimenti dei partiti regionali
A Gressoney-La-Trinité Alessandro Girod si ricandida, confermando la squadra di cinque anni fa. A Saint-Jean anche il sindaco uscente sembra intenzionato a riproporsi, ma un gruppo di cittadini lavora all'alternativa.
Il Carroccio valdostano non raccoglie l'invito di ricomporre l'alleanza a livello nazionale per i prossimi appuntamenti elettorali e parla di "impossibilità e la non volontà di giungere ad un accordo con Front Valdôtain, Forza Italia e Fratelli d’Italia”.
Le liste saranno aperte alla società civile e a chi condivide il programma di Adu Vda. E' quanto deciso sabato nell'Assemblea tenutasi all'Hotel des Etats, nel corso della quale sono state approvate all'unanimità le mozioni.
Ad annunciarlo in una nota è lo stesso consigliere comunale. "Ho scelto FdI per il suo progetto politico nazionale, nel quale posso riconoscermi, e perché qui in Valle d'Aosta c'è un percorso tutto da costruire, all'interno del quale ritengo di poter dare un prezioso contributo."
Secondo Rini, chi rifiuta l'alleanza dovrà “spiegare ai Valdostani che dopo il voto si dovrà scendere a compromessi” con l'Union Valdôtaine e gli altri partiti autonomisti.
I partiti di maggioranza in piazza Chanoux hanno iniziato oggi le trattative. La volontà è di allargare quanto più possibile il tavolo per contrastare l'ascesa del centro destra.
Svelata la data delle Amministrative si lavora alacremente nei dieci comuni dell'Unité, viste le situazioni ancora da definire. Diversi i sindaci verso la ricandidatura, ma parecchie le incognite. La corsa alle Regionali, invece, è tentazione di pochi.
Oggi la IV Commissione ha votato all'unanimità il conferimento alla senatrice sopravvissuta agli orrori del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, e la contestuale revoca di quella a Benito Mussolini datata 1924. Ora la questione sbarcherà in Consiglio comunale per la decisione definitiva.
Turno di ballottaggio fissato per il 31 maggio. Non andranno al voto in questa tornata Ayas (eletto il 15 maggio 2016), dei Comuni di Arnad, Issime e Valsavarenche (eletti il 7 maggio 2017), Courmayeur (eletto il 26 novembre 2017), Valtournenche (eletto il 20 maggio 2018) e Gaby (eletto l’11 novembre 2018). Fuori dai giochi anche Saint-Pierre, recentemente commissariato per mafia.
La deputata valdostana Elisa Tripodi ha presentato un ordine del giorno al decreto Milleproroghe che, dopo il voto di fiducia di ieri, vedrà la sua approvazione tra poche ore alla Camera dei deputati.