"Bisognerà creare le condizioni politiche per procedere celermente all'approvazione del bilancio", scrivono i due movimenti. E aggiungono: "Invocare le elezioni può essere politicamente utile e liberatorio, ma non è sufficiente. La prima necessità è mettere in sicurezza la Regione”.
“Non abbiamo potuto eludere le difficoltà di gestione dell’ordinarietà amministrativa nell’applicazione dell’esercizio provvisorio di bilancio”, scrive l'esecutivo regionale, dopo la riunione di questa mattina, lunedì 30 dicembre.
Il consigliere ha deciso di non aspettare la decisione del "parlamentino" unionista e di bruciare i tempi, dopo il suo "no" al Bilancio. Peinetti, invece, parla di decisioni del Conseil fédéral che andavano prese "a bilancio approvato, senza diktat e proclami di leader o supposti tali”.
L'esercizio provvisorio, per un massimo di 4 mesi, si basa sullo scorso bilancio previsionale da 1 miliardo 90mila euro, cifra che sarà possibile utilizzare suddivisa in “dodicesimi”, e che non consente le spese in conto capitale ad eccezione dei "lavori pubblici di somma urgenza".
A spiegarlo il Presidente Lavévaz dopo il Comité fédéral convocato d’urgenza oggi: "Sono andati contro la linea del movimento, che era chiarissima e mandato la Regione in esercizio provvisorio”.
Il disegno di legge viene ora trasmesso all’esame del Consiglio regionale, nella Commissione consiliare Affari generali. E arriva una nuova richiesta di elezioni da parte di Salvini.
Il Presidente della Regione Testolin parla di numeri in Consiglio perso per “motivazioni fondamentalmente politiche”. L'Assessore Baccega pensa al suo futuro fuori dall'Uv: "movimento mai in sintonia con il gruppo consiliare".
I due consiglieri hanno fondato un nuovo movimento politico e un nuovo gruppo consigliare uscendo dal Mouv’ con il quale erano stati eletti alle Regionali del maggio 2018. Mouv' che risponde: "La decisione comunque non stupisce".
"Ho cambiato idea sul Bilancio e non mi nascondo" ha spiegato Barocco, che lamenta la mancanza di "condivisione e idee nuove per affrontare i prossimi passi".
A comunicarlo in una nota è Paolo Zangrillo, coordinatore regionale del partito per il Piemonte e commissario per la Valle d'Aosta nell'ultimo anno. "Mettersi in gioco, specialmente di questi tempi, significa sapere cogliere nuove sfide", ha spiegato Rini.
Dopo le dimissioni di Paron e l'approdo in Consiglio Valle di Marzi la Giunta Centoz cerca di ricomporsi, tra le "strette" degli equilibri politici. Galassi (Uv)sembra essere in pole position per il Bilancio, più inquieta la situazione all'Istruzione tra Migliorin (Sa) ed il numeroso Gruppo misto che sgomita.
Questa la posizione presa ieri sera - ad ampia maggioranza - uscita dal "parlamentino" dell’Union Valdôtaine, riunitosi a Verrès. Malumore tra gli eletti che vorrebbero invece trovare un'ampia maggioranza in piazza Deffeyes e scongiurare le urne.
Questa mattina, infatti, la commissione “Affari generali” ha espresso parere favorevole, a maggioranza, al disegno di legge sul Bilancio regionale. Astenuto il M5s, Cognetta (Mouv') e Aggravi (Lega) abbandonano i lavori.
La segreteria confederale Savt chiede a tutti di iniziare "quel percorso di cambiamento e rinnovamento che porti nuovamente la Valle d'Aosta ad essere un esempio virtuoso di autogoverno da imitare in Italia e in Europa"
Dopo le dichiarazioni di astensione (M5S, Adu Vda, Lega e Elso Gerandin di Mouv') o di voto contrario (Cognetta e Ferrero di Mouv') , l'ingresso nell'Assemblea regionale della consigliera comunale di Saint-Pierre Alessia Favre sembrava precluso. E' stato invece Claudio Restano del gruppo misto a sbloccare l'impasse in cui sembrava caduta l'adunanza straordinaria.