I consiglieri Progressistes hanno inviato una copia dello studio presentato a Verrès alle altre forze in Consiglio, ai parlamentari, ai sindacati e a Rav e Sav: "Tema da affrontare con senso di responsabilità".
Gli Assessori Certan e Borrello precisano come "l’argomento Casino de la Vallée non era all’ordine del giorno della seduta della Giunta regionale e che nessun atto o deliberazione è stato approvato dall’Esecutivo regionale ma si è trattato di una dichiarazione dell'Assessore".
A comunicarlo, dopo una riunione di giunta nervosa, è l’Assessore alle Finanze Stefano Aggravi: “La giunta ha dato un indirizzo chiaro verso il cambio di governance". Domani in Assemblea dei soci si scopriranno le carte.
Bianchetti, classe 1960, e già dirigente della struttura Investimenti aziendali e pianificazione agricolo-territoriale, prende il posto di Flavio Vertui.
La Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, approfitta della conferenza stampa delle finali delle Batailles de Reines per mettere alcuni puntini sulle “i”.
Il sindaco di Verrayes sarà il nuovo presidente del Mouvement, il suo programma cerca di farsi carico di molte criticità storiche nel rapporto tra partito e eletti in Consiglio Valle.
Durante la “sfilata” dei partiti ospiti, emerge una volontà di emarginare la Lega, a vantaggio di un'intesa tra autonomisti: “Difficile lavorare con forze che non hanno la stessa cultura politica”.
Valerio Lancerotto, dopo aver lasciato la poltrona da Assessore ai Lavori pubblici di Aosta racconta la sua scelta: "Da quest’estate ho sentito venire meno il gioco di squadra in giunta, sono mancate le sinergie tra di noi".
Nel pomeriggio la Giunta si è riunita per oltre due ore. Ad uscire tra i primi è l’Assessore regionale alle Finanze che spiega lapidario: “Oggi c'è stata una normale Giunta, nessuna delibera che riguarda il Casinò”.
La novità nel Dl "Manutenzione del sistema normativo regionale. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni", approvato dalla Giunta regionale.
Qualcuno cerca di ricucire gli strappi, altri di accelerare la nascita di nuove maggioranze e altri ancora, in un esercizio di equilibrismo, di proporre formule, fino a qualche mese fa impensabili (leggasi Uv al governo con la Lega).