eri il senatore valdostano denunciava l’inammissibilità sancita dalle Commissioni Finanze e Lavoro in merito all’emendamento sulla salvaguardia delle Regioni a Statuto Speciale.
La mancata quotazione in borsa metterebbe la società in una situazione di svantaggio in vista delle gare per il rinnovo delle concessioni. “E’ come partecipare ad una gara di Formula 1 con il freno a mano tirato”.
“Si tratta di un precedente per noi pericolosissimo e una scarsa considerazione da parte della maggioranza di Governo verso gli Statuti Speciali” , ha commentato il senatore valdostano Albert Lanièce.
Quattro ore di incontro fra la Giunta e l'Amministratore Di Matteo. Della tranche da sei milioni di euro - di cui nuovamente non si fa cenno - se ne riparla, forse, a settembre, dopo l'approvazione del bilancio 2017 della casa da gioco.
Per la Presidente: "E' stato montato un caso". “All’ufficio di prefettura non è mai arrivata notizia del fatto che fossero 25 siriani. Noi siamo stati allertati del fatto che arrivano 25 migranti costituiti da nuclei familiari”.
Nuove fibrillazioni in maggioranza per la mancata erogazione di 6 milioni di euro alla Casa da gioco. Nel pomeriggio l'Amministratore Giulio Di Matteo incontra i capigruppo e la Giunta.
Il Pd: "La Lega ha contestato e polemizzato per mesi riguardo alla nomina del portavoce del Sindaco di Aosta, e ora che sono al governo della Regione hanno cambiato idea sulle nomine fiduciarie". Epav: "Spartizione delle poltrone"
I progressisti in una nota intervengono sulla questione migranti criticando tra l'altro il silenzio di alcuni "compagni di viaggio" del Carroccio. Critiche anche sulla nomina di Andrione a collaboratore/portavoce.
Dovrà in particolare coadiuvare il Presidente "nell’attuazione del programma di legislatura e di specifici progetti e attività, in particolare nell’ambito della francofonia, delle relazioni transfrontaliere e con altre minoranze etno-linguistiche".
Il gruppo consiliare auspica che il "sopralluogo avvenga a breve e che siano attivati i necessari contatti , come previsto dalla risoluzione, presso il Governo Conte e l'Anas per una rapida ripresa dei lavori."
"Il vero problema per la Valle d'Aosta (e per il resto d'Italia) non è il numero di migranti assegnati, ma il tempo che ci vuole per il riconoscimento dello status" sottolineano i consiglieri pentastellati in una nota.
Nell’aprile 2018 il sindaco di Pontey aveva chiesto un incontro con la Regione, l'Anas e i comuni interessati Châtillon e Saint-Denis per “avere certezza sui tempi di avvio dei lavori". Nessuna risposta ad oggi.
Per il Galletto: "Le politiche dell’accoglienza e dell’immigrazione dovrebbero essere al centro dell’attività quotidiana della politica". Impegno Civico chiede al Governo regionale e alle altre forze "il superamento della gestione emergenziale"