Palaghiaccio, si va verso il “leasing in costruendo”. E spuntano due proposte

"Questo progetto ci è sembrato più convincente - ha spiegato il Sindaco di Aosta Fulvio Centoz - perché comprende anche la gestione. Il Palaghiaccio ha bisogno di essere rimesso in piedi, perché oggettivamente ha necessità di una riqualificazione profonda”.
Palaghiaccio di Aosta
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Una partnership tra pubblico e privato diversa dal project financingidea iniziale ora accantonata – per riqualificare il Palaghiaccio di Aosta, in corso Lancieri.

Nella delibera di Giunta del Comune si legge infatti che “si individua al momento quale percorso operativo riguardo alla riqualificazione e gestione del ‘Palaghiaccio’ quello basato sulla locazione finanziaria ex art. 187 del Codice dei contratti pubblici” il cosiddetto leasing in costruendo “senza presenza iniziale di gestore, al fine di ampliare la possibile platea dei concorrenti alla fase di riqualificazione e confidando quindi in un numero più ampio di potenziali gestori da mettere in competizione nella successiva gara di affidamento in gestione”.

Tramontato il project financing presentato da “Art o Ice”, due sono le proposte arrivate agli Uffici comunali per il leasing, formulate dalle società Techne e Jpe2010, con una gestione di vent’anni e da oltre 4 milioni di euro sul piatto.

Da qui l’appoggio allo studio di avvocati “Gandino Paire”, che nell’analisi costi/benefici punta sul vantaggio del rischio di costruzione e la progettazione in capo al privato, l’anticipo finanziario ed il mancato impatto dei costi sul Bilancio comunale. Di converso, la “mano” privata potrebbe non rispondere ai desiderata del pubblico riguardo il progetto.

Scelta “obbligata”, perché un’operazione interamente pubblica – con i costi a ricadere sulle casse comunali per intero, dalla progettazione ai lavori – sarebbe insostenibile, oltre a rischiare il “ginepraio” burocratico.

Il Sindaco di Aosta Fulvio Centoz spiega: “Questa operazione fa sempre parte delle formule di partenariato pubblico/privato che prevede il coinvolgimento di quest’ultimo settore. I progetti pervenuti non rispondevano, secondo noi, alle esigenze dell’Amministrazione. Questo progetto ci è sembrato invece più convincente perché comprende anche la gestione. Il Palaghiaccio ha bisogno di essere rimesso in piedi, perché oggettivamente ha necessità di una riqualificazione profonda”.

Ad occuparsene sarà però il prossimo Consiglio comunale che valuterà – si legge in una nota – “gli esiti della procedura amministrativa per la ricerca di investitori privati interessati alla riqualificazione del plesso sportivo, come da mandato ricevuto dallo stesso Consiglio, lasciando all’Assemblea ogni valutazione in ordine al futuro dell’impianto, tenendo presente che l’attuale gestione, non più altrimenti prorogabile, giungerà a scadenza il 30 giugno 2021“.

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