Procreazione assistita: il centro al Beauregard chiuso per insufficienza di attrezzature

Così l’assessore alla Sanità, Albert Lanièce, ha spiegato la chiusura della struttura sanitaria. Il problema era stato segnalato da un gruppo di cittadini che, nei giorni scorsi, aveva mandato la segnalazione alle testate locali.
L'ingresso dell'ospedale Beauregard di Aosta
Politica

"La ragione della sospensione del centro è dovuta a problemi organizzativi, di obsolescenza e di insufficienza di attrezzature evidenziate dal responsabile del centro. Una situazione che non permette di garantire le necessarie condizioni di sicurezza sanitaria alle donne". Così l'assessore alla Sanità, Albert Lanièce, spiega la chiusura del centro di procreazione assistita dell'ospedale Beauregard rispondendo, in consiglio regionale a Patrizia Morelli dell'Alpe. L'assessore ha assicurato che l'amministrazione regionale intende far riprendere nel tempo più breve possibile le attività della struttura in quanto l'Usl ha l'incarico di garantire questo servizio.

Il problema era stato segnalato da un gruppo di cittadini che, nei giorni scorsi, aveva mandato la segnalazione alle testate locali. "Come si fa – scrivevano i cittadini nella lettera – ad andare fuori valle a fare le inseminazioni? Come fa una donna che lavora a fare i monitoraggi o prendere ferie per ben 2 settimane per farsi seguire da un altro centro che non è nella propria Regione? Qui un centro c'è, con persone che sperano e vogliono aiutarci ma non hanno la possibilità di farlo".

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