I primi 50 migranti sono arrivati ieri sera ma sempre ieri sera altri 50 sono partiti dalla Sicilia alla volta della Valle d’Aosta, anche se non è escluso – in questa direzione sta lavorando la prefettura – che all’ultimo vengano dirottati su altre regioni. Il Viminale ha infatti assegnato alla regione 100 profughi a fronte di una disponibilità offerta di 141. La questione ha aperto questa mattina i lavori del consiglio regionale.
"Nella giornata di ieri il Ministero dell’interno ci ha comunicato che 50 profughi proveniente da Catania sarebbero arrivati in Valle d’Aosta a bordo di un pullman. Dopo aver ribadito l’assenza di posti disponibilii ci siamo comunque attivati per dare un’accoglienza dignitosa a queste persone" ha spiegato il Presidente della Regione questa mattina.
I primi 50 migranti sono stati presi in carico a Verrès dalla Cooperativa Leone Rosso e ospitati presso l’ostello nei pressi della stazione. "La Caritas – ha aggiunto Rollandin – ha comunicato di non avere posti disponibili mentre la cooperativa La Sorgente ha comunicato di poter accogliere 3 persone".
All’arrivo i profughi sono stati sottoposti ad uno screening sanitario a cura della Croce Rossa Valle d’Aosta e dei medici di igiene pubblica. "E’ un emergenza non è la soluzione definitiva, questa arriverà con la fine della conclusione dell’avviso pubblico" ha precisato il Presidente. "La nostra idea è quella di offrire un’accoglienza vera".
Proteste si sono sollevate dalla minoranza. "Sono stato profeta di sventura quando ho detto che la Leone Rosso sarebbe stato l’unico ad accogliere queste persone" ha detto Stefano Ferrero del M5S mentre Patrizia Morelli di Alpe e Luigi Bertschy di Uvp hanno parlato di "slogan preelettorali, proclami strumentali". Morelli ha quindi chiesto la convocazione della V Commissione consiliare per affrontare la questione.
