Rassemblement, Viérin rilancia: “Non è dividendoci ancora che difendiamo l’Autonomia”

"I valdostani, con la forte richiesta di cambiamento  con l’inequivocabile messaggio lanciato, - scrive il Presidente della Regione - non hanno abbandonato l’Autonomia, ma hanno voluto gridare che dobbiamo cambiare.
Il Presidente della regione Laurent Viérin e l'Assessore alle Finanze Renzo testolin
Politica

"In anni passati la Valle d’Aosta è stata un vero laboratorio di idee ed incisive azioni amministrative: è il momento di attualizzare, in un mondo profondamente diverso, la lezione di allora, unendo le forze autonomiste in un programma di buon governo, caratterizzato dall’integrità e dall’etica, oltreché dalla competenza, e non solo dall’appartenenza". Il Presidente della Regione, Laurent Viérin ribadisce come solo il Rassemblement dell'area unionista/autonomista possa difendere l'autonomia. 

"Non si può ignorare il messaggio che i valdostani hanno voluto dare ed è importante, ora, che arrivino messaggi concreti di rinnovamento e contenuti diversi da parte di tutti" scrive il Presidente della Regione, analizzando il risultato delle politiche "Da un lato le divisioni dell'area autonomista hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale, e la ricomposizione da noi proposta a giugno dell'anno scorso di tutto il fronte andava in questa direzione, ma non possiamo non considerare che gli elettori hanno voluto dare un segnale forte, che ora va preso in considerazione, agendo di conseguenza". 

Oltre al Rassemblement diventa, quindi, secondo Viérin importante "occuparsi dei problemi reali dei valdostani, producendo proposte e soluzioni dai contenuti concreti e soprattutto cambiare metodi, che ancora fanno parte del vecchio sistema, metodi che abbiamo combattuto fin dall'inizio, e su questo ci impegneremo con forza per realizzare quel definitivo cambiamento per il quale abbiamo fatto, negli anni, scelte anche difficili". 

"I valdostani, con la forte richiesta di cambiamento  con l’inequivocabile messaggio lanciato, – conclude il Presidente della Regione – non hanno abbandonato l’Autonomia, ma hanno voluto gridare che dobbiamo cambiare. Non ci hanno chiesto di dividerci ancora, per lasciare spazio a un vecchio modo di intendere l’Autonomia : anzi, ci spingono ancor più ad unire le forze che vogliono il cambiamento e abbandonare vecchi modi di fare politica".

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